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WeWork, tensione su vertici, in bilico l'Ad e cofondatore Neumann

Voz

Roma, 23 set. (askanews) - E' guerra ai vertici di WeWork, la società specializzata sulla condivisione di spazi per uffici, coworking e networking, che di recente ha visto sfumare i suoi ambiziosi obiettivi di collocamento in Borsa. Il principale finanziatore della ex startup, il conglomerato tecnologico e finanziario giapponese SoftBank, punterebbe a destituirne l'amministratore delegato e cofondatore, l'israeliano Adam Neumann. Ma un eventuale tentativo potrebbe avere un effetto boomerang.

Secondo le ricostruzioni del Financial Times, Softbank si sarebbe orientata in tal senso non solo dopo lo smacco sulla tentata Ipo - che al lancio si sperava valorizzasse la società poco meno di 50 miliardi di dollari, salvo poi veder ridimensionata questa cifra a circa 15 miliardi a seguito di analisi presso gli investitori - ma anche dopo notizie riguardo ai comportamenti problematici dell'imprenditore.

Lo stesso quotidiano tuttavia rileva che, data la forte presa di Neumann sulla società, in particolare in termini di diritti di voto, una manovra simile potrebbe finire per confermarlo, perfino rafforzato nella sua posizione. Parallelamente, secondo il Wall Street Journal, altri componenti del Consiglio di amministrazione avrebbero suggerito al manager un passo indietro.