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WhatsApp con Oms-Unicef-Undp lancia Coronavirus Information Hub

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Roma, 18 mar. (askanews) - WhatsApp, in partnership con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, Unicef e Undp, lancia a partire da oggi il 'WhatsApp Coronavirus Information Hub' per sostenere le iniziative sanitarie, una "guida rivolta ad operatori sanitari, educatori, leader delle comunità, organizzazioni no profit, governi e imprese locali che utilizzano WhatsApp per comunicare". L'azienda ha poi deciso di donare 1 milione di dollari di WhatsApp all'Ifcn che sosterrà il fact-checking della #CoronaVirusFacts Alliance, che si estende a più di 100 organizzazioni locali in almeno 45 paesi.

Il sito whatsapp.com/coronavirus, offrirà "anche consigli generali e risorse per gli utenti di tutto il mondo su come trovare informazioni attendibili sulla salute, e consigli su come contrastare il diffondersi di notizie non verificate".

In Italia le chiamate e i messaggi, si legge in una nota, "sono aumentati del 20% rispetto ad un anno fa e WhatsApp ha quasi raddoppiato la capacità del server per supportare al meglio la crescente esigenza di chiamate voce e video in tutto il mondo".

Queste raccomandazioni, prosegue la società, forniscono una guida rapida su come i piccoli gruppi possono sfruttare al meglio le funzionalità di WhatsApp e saranno distribuite dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp) a coloro che coordinano gli sforzi locali. Inoltre, WhatsApp sta collaborando con l'Oms e l'Unicef per fornire delle hotline di messaggistica da utilizzare direttamente per le persone di tutto il mondo. Queste hotline forniranno informazioni affidabili e saranno elencate nel WhatsApp Coronavirus Information Hub.

"Sappiamo - ha affermato Will Cathcart, responsabile di WhatsApp - che i nostri utenti stanno utilizzando WhatsApp più che mai in questo momento di crisi, sia che si tratti di amici e persone care, sia che si tratti di medici, pazienti o di insegnanti e studenti. Volevamo mettere a loro disposizione una risorsa semplice, che potesse aiutare le persone a stare in contatto in questo momento. Ci fa anche molto piacere poter collaborare con il Poynter Institute, per far crescere il numero di organizzazioni che si occupano di fact-checking su WhatsApp, e per sostenere il loro indispensabile lavoro per combattere le notizie false. Continueremo anche a lavorare direttamente con i ministeri della salute di tutto il mondo, per dare loro la possibilità di dare aggiornamenti direttamente tramite WhatsApp".

"La tempestiva donazione di WhatsApp - ha sottolineato Baybars Orsek, direttore di Ifcn - aiuterà i "fact-checks" pubblicati dalla CoronaVirusFacts Alliance a raggiungere un pubblico più ampio e, di conseguenza, aiuterà le persone a selezionare le notizie vere da quelle false, durante questa valanga di informazioni che l'OMS ha definito 'infodemia'. L'International Fact-Checking Network si impegnerà ad analizzare e studiare la diffusione di "bufale" riguardanti la salute su WhatsApp in diversi formati, e rendere disponibili strumenti adatti per identificare e eliminare le fake news che circolano sull'applicazione".

"Fornire informazioni aggiornate sul Coronavirus alle comunità locali di tutto il mondo è un aspetto fondamentale degli sforzi della comunità internazionale per arginare la diffusione del virus. Le partnership con le aziende del settore privato come WhatsApp aiuteranno a ottenere in tempo reale queste informazioni di primaria importanza direttamente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle autorità sanitarie locali rendendole accessibili a miliardi di utenti in tutto il mondo", ha concluso Achim Steiner, administratore di Undp (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo).