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Whirlpool: trattativa a P.Chigi, Conte convoca il 9 ottobre

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La vertenza sul sito Whirlpool di Napoli approda a palazzo Chigi. Al termine di una manifestazione affollata e variopinta, ma ordinata e determinata, tra una 'Bella ciao' e l'inno del Napoli riadattato all'occorrenza, che ha scandito il nuovo sciopero di gruppo di 8 ore, è il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, ad annunciare ai sindacati la decisione del premier Giuseppe Conte di convocare un incontro per mercoledì prossimo, 9 ottobre. Sul tavolo la richiesta di Fim Fiom e Uilm, ribadita ancora oggi, a che Whirlpool ritiri la cessione del sito campano a Prs. 

Una rivendicazione appoggiata dallo governo stesso, Patuanelli in testa, che ha ripetuto ai sindacati quanto già spiegato ai vertici della multinazionale americana del bianco nella burrascosa riunione con cui di fatto si congelò il tavolo di trattativa. "Mi siederò al tavolo con Whirlpool se l’azienda sospende la procedura di cessione. Deve bloccare l'iter per poter ricominciare a ragionare", spiega ancora il ministro ai sindacati rispondendo così indirettamente alla lettera riservata che ieri il gruppo americano aveva fatto recapitare allo stesso Patuanelli chiedendo la convocazione formale di un incontro con cui poter riallacciare il dialogo e riaprire la trattativa. Una evidente condizione sine qua non, questa, perchè il gruppo americano possa accedere eventualmente anche all'incontro con il premier Conte che al momento è dedicato a Fim Fiom e Uilm.  

D'altra parte il comportamento degli americani in Italia ha dei chiaro scuri: "l’esperienza delle ristrutturazioni ex Whirlpool sono una preoccupazione", avrebbe detto ancora i sindacati lo stesso ministro con un chiaro riferimento ai lavoratori dell'ex Embraco di Riva di Chieri, società del Gruppo Whirlpool ceduta alla italo-israeliana Ventures Production, che giusto ieri hanno sfilato per le strade di Roma contro un piano industriale 'fantasma'. La lotta dei sindacati comunque sembra ben in sintonia con la volontà del governo di esigere un rispetto degli accordi: "la presidenza del Consiglio ha convocato l’incontro dopo la grande manifestazione di oggi", avrebbe ancora detto Patuanelli ai sindacati. Musica per le orecchie di Fim Fiom e Uilm.  

"Per mandare avanti la trattativa la condizione è che Whirlpool si sieda al tavolo senza pregiudiziali e il ritiro della procedura di cessione è il minimo perché l’azienda possa ritornare al tavolo visto che, in casi contrario, dal 12 ottobre prossimo, il sito di Napoli passerebbe a Prs", ammonisce il segretario generale Fim, Marco Bentivogli ricordando come i sindacati, tutti, "sulle riconversioni non si sono mai girati dall’altra parte, ma a fronte di un lavoro serio e un piano industriale solido mentre Whirlpool, già con Embraco, ha mostrato scarsa serietà".  

Apprezzamento esplicito per l'azione del governo arriva invece dalla Fiom. "È la prima volta da anni che una vertenza industriale va alla presidenza del Consiglio, questo vuol dire che si ha la consapevolezza che questo è un tema che riguarda il paese", scandisce il segretario generale Francesca Re David che ripete come per poter riallacciare un dialogo, Whirlpool deve "togliere di mezzo la vendita del sito di Napoli". In linea anche la Uilm. "positivo il sostegno del ministro Patuanelli ai lavoratori in lotta ma da Conte ci aspettiamo fatti concreti per salvaguardare l'occupazione", spiega il leader Rocco Palombella che si scaglia contro l'eventuale società acquirente, Prs: "serve un acquirente credibile con un progetto industriale solido e prospettive durature e questo non può arrivare da una start up svizzera con 180mila franchi di capitale sociale", conclude ammonendo: "non arretreremo di un millimetro finchè non avremo un piano industriale serio e condiviso dai lavoratori".