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Xi Jinping riaccende rally di Piazza Affari, balzo di Fineco e UBI

Titta Ferraro

Tornano gli acquisti sui mercati con Piazza Affari che trainata al rialzo da banche e titoli oil. A ridestare il rally azionario sono le parole del presidente cinese, Xi Jinping, che vuole firmare la "fase uno" dell'accordo, ma non esiterebbe ritorsioni se necessario. "Vogliamo lavorare per un accordo fase uno sulle basi di mutuo rispetto ed eguaglianza", ha detto Xi, sottolineando che non è stata la Cina ad avviare questa guerra commerciale. Il Wall Street Journal ha riportato intanto che il vicepremier cinese Lui He ha invitato il rappresentante al Commercio Usa Robert Lighthizer e il segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin a Pechino, chiedendo ulteriori negoziati. I funzionari Usa si sarebbero dimostrati disponibili all'incontro, anche se non sarebbe stata fissata alcuna data.

Il Ftse Mib sale dello 0,66% a 23,432 punti. Tra le big del listino milanese si muove molto bene ENI (+1,4% a 14,24 euro) così come gli altri titoli oil con Tenaris a quasi +3%.

Telecom Italia continua il rally degli ultimi giorni con un ulteriore +1% a 0,588 euro, sui nuovi massimi annui. Ieri gli analisti di Barclays hanno alzato la raccomandazione da sell a neutral con prezzo obiettivo a 0,65 euro. Nei giorni scorsi il ceo Luigi Gubitosi ha affermato che la riduzione del debito è la priorità principale del nuovo Piano e con il completamento delle operazioni su Inwit e della joint venture con Santander diminuirà di circa 3 miliardi. Il mercato attende anche novità sul fronte rete unica con Open Fiber con telecom che sta trattando con Enel e Cdp soprattutto sul nodo prezzo.

Tra le banche è ancora boom di acquisti su UBI Banca (+2,1%) che veleggia sui massimi annui in area 3 euro. L'istituto bergamasco è tra i più vociferati in ottica di M&A essendo stato accostato più volte a Bper (-0,7%) o Banco BPM (+1,06%). In spolvero oggi anche Finecobank (+3,18%).