Xinhuanet.com vuole sbarcare alla borsa di Shanghai

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Xinhuanet.com vuole sbarcare alla borsa di Shanghai. L'agenzia di stampa cinese controllata dallo Stato, Xinhua News Agency, ha infatti presentato alla China Securities Regulatory Commission la richiesta per un'ipo della propria divisione web alla borsa di Shanghai. China International Capital Corp. sarà lo sponsor dell'operazione. Per ora non si conosce né quanto la società prevede di raccogliere né per quando è prevista la quotazione.

Con sede a Pechino, Xinhua Network Co. ha un capitale sociale di 155.700.000 di yuan (24,8 milioni dollari), fornisce notizie attraverso il sito web principale di Xinhua News Agency, Xinhuanet.com. L'agenzia dispone di 150 uffici in Cina e in tutto il mondo, facendone così il più grande fornitore di notizie cinese. Xinhua Network ha anche costruito siti web per il governo, fra cui il portale ufficiale.

Il piano di quotazione giunge dopo il forte debutto di People.cn Co., il sito web del quotidiano di punta del partito comunista cinese, il People's Daily, nel mese di aprile. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) azioni di People.cn sono infatti salite del 74% nel primo giorno di negoziazione partendo da un prezzo di collocamento di 20 yuan (3,17 dollari). E così l'azienda ha raccolto 1,4 miliardi di yuan (222 milioni di dollari), quasi tre volte l'importo inizialmente previsto.

Al momento ci sono una decina di testate statali cinesi che studiano lo sbarco in borsa, tra cui la Tv pubblica centrale, nell'ambito di una generale strategia sollecitata dalle stesse autorità, che puntano a rendere più competitivi i media statali per contrastare la crescente presa sull'opinione pubblica da parte di microblog, social network e nuove testate online a controllo privato.

Negli ultimi anni Pechino ha intensificato i suoi sforzi per promuovere l'industria culturale del Paese, tra cui i mezzi di informazione, l'editoria e le imprese collegate all'educazione. Sforzi per cercare nuove fonti di crescita per la seconda economia più grande del mondo, promuovendo al contempo il potere di persuasione della nazione a livello globale.

Le autorità cinesi hanno inoltre implementato misure per fornire più fondi al settore, incoraggiando ad esempio le imprese culturali a raccogliere fondi tramite ipo o emissioni di obbligazioni, e istituendo di un fondo governativo specificatamente indirizzato a investire nel settore.

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