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Xpeng riceve 2 miliardi di dollari di credito dalle banche cinesi

Matia Venini
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Xpeng riceve 2 miliardi di dollari di credito dalle banche cinesi
Xpeng riceve 2 miliardi di dollari di credito dalle banche cinesi

La rivale cinese di Tesla è solo l’ultima delle aziende produttrici di veicoli elettrici sostenuta dagli istituti finanziari di Pechino

Le banche cinesi stanno intensificando il loro sostegno ad alcune società di auto elettriche locali. Xpeng, conosciuta come la rivale di Tesla dagli occhi a mandorla, ha annunciato di essersi assicurata una linea di credito da 12,8 miliardi di yuan, pari a 1,8 miliardi di dollari, dalle principali istituzioni finanziarie di Pechino, tra cui i colossi Bank of China, China Construction Bank e Agricultural Bank of China.

DOPO L’IPO

L’annuncio della linea di credito ricevuta da Xpeng arriva dopo i 4 miliardi di dollari raccolti dalla società per l’offerta pubblica iniziale sulla Borsa di New York tra agosto e dicembre. Le azioni della rivale cinese di Tesla dopo l’IPO sono aumentate di oltre il 195%. Al momento l’azienda non ha rivelato il proprio piano di investimento. “L’accordo aiuterà la società a espandere la produzione, le vendite, i servizi e altre operazioni”, è la spiegazione generica affidata a un comunicato.

LE BANCHE CINESI NEL MERCATO AUTO ELETTRICO

China Construction Bank e Agricultural Bank of China nel 2019 avevano partecipato a un prestito delle banche cinesi da 1,28 miliardi di dollari nei confronti di Tesla per permettere a Elon Musk di aprire la fabbrica di Shangai. Mentre nel luglio 2020 i cinque principali istituti finanziari di Pechino hanno concesso oltre 1,7 miliardi di dollari di credito a Nio, startup specializzata nella progettazione e nello sviluppo di veicoli elettrici con sede a Hefei, vicino a Shangai.

I NUMERI DEL 2020

Il 2020 è stato un anno sicuramente positivo per Xpeng. La società ha aperto 116 negozi al dettaglio, 50 centri di assistenza e ha venduto oltre 27mila veicoli, con più della metà dei proventi derivanti dalla nuova berlina P7, distribuita sul mercato a giugno. Nonostante il numero sia doppio rispetto a quello registrato nel 2019, non è ancora minimamente paragonabile a quello raggiunto da Nio, che lo scorso anno ha consegnato 43.700 veicoli.