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Zaia: "Da venerdì il Veneto è a rischio zona arancione"

Lorenzo Santucci
·1 minuto per la lettura
Luca Zaia (Photo: Mirco Toniolo / AGF)
Luca Zaia (Photo: Mirco Toniolo / AGF)

“Da venerdì prossimo siamo a rischio di passaggio in arancione. È innegabile che da qualche giorno ci sia un aumento della diffusione del virus e siamo circondati da regioni che sono in situazione peggiore della nostra, dal Friuli Venezia Giulia, all’Emilia Romagna ed è una situazione generalizzata per tutta Italia”. A dirlo è il presidente del Veneto, Luca Zaia, commentando i dati sulla diffusione del Covid19 nel corso della consueta conferenza stampa.

“Siamo molto preoccupati”, ha proseguito il governatore, “e siamo in trincea perché il futuro prossimo ci può riservare solo salite e non discese. I parametri ci fanno pensare che siamo a rischio di passaggio in arancione da venerdì prossimo ed è un grosso guaio. Il nostro Rt oggi è dello 0,95-0,97, e tutto fa pensare che non calerà, anzi”.

Il governatore si è anche soffermato sulla questione della scuola: “Serviva un fermo prudenziale. Ci sono focolai scolastici... mi dispiace dire ancora una volta che avevo ragione. Chiudere le scuole non è un mio divertimento personale, ma sono tutte le evidenze scientifiche internazionali che dicono questo. E’ una forma di assembramento particolare con confinamento in un’aula per ore, e poi ci sono i mezzi di trasporto. In Veneto si tratta di 700mila persone che si muovono ogni giorno: più del 10 per cento dell’intera popolazione”. “Chi protesta per
la chiusura delle scuole ha ragione da vendere, ma noi”, conclude Zaia, “davanti a una tragedia come quella che stiamo vivendo dobbiamo essere obiettivi e scevri da condizionamento ideologici. Per questo credo sarebbe meglio un fermo che non prorogare un’agonia sulla questione ’scuole aperte o chiuse”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.