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Zemmour scende in campo: "Salvo la Francia dalla decadenza"

·4 minuto per la lettura

AGI - Eric Zemmour ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali francesi che si terranno nell'aprile 2022.

Lo ha fatto pubblicando sui social network un video di una decina di minuti che assume le caratteristiche di un appello ai francesi nel quale emergono più volte i riferimenti al generale De Gaulle, ma anche alla grandezza passata della Francia, che viene contrapposta al decadimento degli ultimi decenni.

Non c'è dubbio che il video sia indirizzato in particolare a un pubblico anziano: è un video nostalgico, che però fa leva sul problema della sicurezza, che nessun candidato trascura, compreso lo stesso presidente Emmanuel Macron, che non ha ancora annunciato la sua candidatura la quale però è scontata. 

Il giornalista e polemista è in giacca e cravatta, seduto a una scrivania con un microfono radiofonico vintage, tiene in mano il foglio del discorso ed è inquadrato leggermente di sbieco, in modo quasi identico alla famosa fotografia di De Gaulle del 18 giugno 1940, scattata negli studi della Bbc di Londra, quando il generale lanciò l'appello ai francesi a resistere ai tedeschi.

Pochissime le differenze con quella foto storica se non la divisa militare che indossava De Gaulle e i libri (antichi) alle spalle di Zemmour, oltre alle immagini a colori.

"Cari compatrioti, da anni un sentimento vi attanaglia, vi opprime, un sentimento strano e penetrante di aver perso il possesso (del Paese, ndr). Camminate per le strade delle vostre città e non le riconoscete, guardate la televisione e vi parlano in una lingua strana e, per dirla tutta, straniera", esordisce Zemmour.

La musica di sottofondo è l'allegretto della settima sinfonia di Beethoven. Facendo scorrere immagini relative a episodi di violenza davanti a una scuola, in un pronto soccorso, nella metropolitana e in altri luoghi pubblici, Zemmour osserva: "Avete l'impressione di non vivere più nel Paese dove siete cresciuti".

A quel punto vengono mostrate immagini della Francia degli anni Cinquanta e Sessanta di bambini che giocano serenamente e di persone di buon umore che camminano per strada. 

Zemmour cita quindi una sfilza di personaggi storici che hanno fatto la storia del Paese: da Giovanna d'Arco a Luigi XIV, da Napoleone a De Gaulle a Victor Hugo e Chateubriand, Pascal, Cartesio, La Fontaine, Moliere, Voltaire, Rousseau, Pasteur, fino ad attori come Alain Delon e cantanti come Johnny Hallyday.

"Il nostro Paese è quello del Concorde e delle centrali nucleari, il Paese che ha inventato il cinema e l'automobile. Quel Paese di cui i vostri figli hanno nostalgia senza nemmeno averlo conosciuto".

"Non siete andati via, eppure avete la sensazione di non essere più a casa vostra, non avete lasciato il vostro Paese ma è come se il vostro Paese vi avesse abbandonato, vi sentite stranieri, siete esuli stando all'interno", aggiunge Zemmour.

Poi sferra un attacco contro "le teorie del gender e le esperienze egualitarie", i tecnocrati di Bruxelles e "i giudici che si sostituiscono al governo del popolo". Spiega di aver cercato invano un politico che potesse lottare per far tornare la Francia come era in passato, "ma dato che non ho trovato nessuno, come voi, ho deciso di prendere il destino in mano".

Torna ancora sul passato "glorioso" della Francia, sottolineando che "i nostri soldati hanno conquistato l'Europa e il mondo" e ricordando "i grandi scrittori e artisti" francesi così come "le grandi scoperte che abbiamo fatto".

E continua spiegando che si candida "perché le vostre figlie non debbano portare il velo (islamico, ndr) e perché i vostri figli non siano sottomessi". "Non ci faremo sostituire", continua. Poi l'annuncio: "Non è più tempo di riformare la Francia ma di salvarla, per questo ho deciso di presentarmi alle elezioni presidenziali".

Il video si conclude con la solita frase con cui tutti i leader francesi concludono il loro intervento: "Viva la Repubblica e viva la Francia!", ma con una modifica non indifferente: "Viva la Repubblica e, soprattutto, viva la Francia!".

L'annuncio della candidatura era atteso per domenica prossima, allo Zenith di Parigi, dove l'ormai candidato terrà un comizio. Negli ultimi giorni era circolata la notizia che i suoi collaboratori gli suggerivano di anticipare l'annuncio alla luce della battuta di arresto che ha registrato nei sondaggi.

Come se non bastasse, Zemmour è anche stato protagonista di episodio nell'ultimo fine settimana per cui è stato molto criticato: in trasferta a Marsiglia, il polemista ha replicato a una manifestante che gli ha mostrato un dito medio con un altro dito medio, aggiungendo: "E profondamente". 

Le reazioni al video sono arrivate a pioggia: "L'ho trovato crepuscolare", ha affermato la sua principale rivale, Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National. "E' un Trump ordinato su Wish", ha invece detto il portavoce del governo, Gabriel Attal, riferendosi all'ex presidente Usa e alla piattaforma di e-commerce. E per il ministro dell'Interno, Gerald Darmanin, molto vicino al presidente Emmanuel Macron, è semplicemente "assolutamente ignobile".

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