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Zona euro, crescita Trim2 rivista al rialzo, incide spesa famiglie

Esterno dell'edificio della Banca Centrale Europea (Bce) a Francoforte

BRUXELLES (Reuters) - La crescita economica della zona euro è stata più forte di quanto stimato in precedenza nel secondo trimestre, grazie alla ripresa della spesa delle famiglie dopo un semestre di stagnazione, nonostante la riduzione del reddito disponibile dovuta all'aumento vertiginoso dell'inflazione.

I dati pubblicati oggi da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, hanno mostrato che nel secondo trimestre il prodotto interno lordo dei 19 Paesi che utilizzano l'euro è aumentato dello 0,8% sul trimestre e del 4,1% su base annuale.

A metà agosto, Eurostat aveva stimato cifre rispettivamente dello 0,6% e del 3,9%.

Mentre la Germania ha registrato una crescita quasi nulla, la Francia è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e sia l'Italia che la Spagna dell'1,1%. La crescita maggiore si è registrata nei Paesi Bassi con un'espansione del 2,6%.

Alcuni Paesi, come la Finlandia e il Portogallo, hanno rivisto al rialzo le loro stime di crescita, mentre l'Irlanda e la Grecia hanno registrato una solida espansione dopo che a metà agosto non erano state effettuate stime.

Eurostat ha detto che la spesa delle famiglie ha contribuito alla crescita della zona euro per 0,6 punti percentuali, dopo lo zero dei due trimestri precedenti. La spesa pubblica ha contribuito per 0,1 punti percentuali e gli investimenti di capitale per 0,2 punti.

Il contributo del commercio estero è stato negativo per 0,1 punti percentuali.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Federico Maccioni)