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Zona euro, inflazione marzo rivista leggermente al ribasso, resta a livelli record

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Il logo della Banca centrale europea a Francoforte, in Germania

BRUXELLES (Reuters) - A marzo l'inflazione della zona euro ha registrato un lieve calo rispetto alle previsioni, sebbene sia comunque a livelli record a causa dell'aumento dei costi dell'energia.

Eurostat ha reso noto che i prezzi al consumo nei 19 Paesi che condividono l'euro sono saliti del 2,4% su mese e del 7,4% su anno.

Le stime preliminari fornite dall'ufficio statistico Ue avevano indicato un +2,5% su base congiunturale un +7,5% rispetto a un anno fa.

Eurostat ha aggiunto che, per quanto riguarda il dato su anno, 4,36 punti percentuali sono dovuti all'aumento dei prezzi dell'energia, mentre per l'1,12% responsabile è l'aumento dei costi dei servizi e l'1,07% viene da cibo, alcol e tabacco.

La Bce intende mantenere l'inflazione al 2,0% nel medio termine e ha segnalato che inasprirà la politica monetaria terminando il programma di acquisto di bond più avanti nel corso dell'anno per poi aumentare i tassi.

I prezzi dell'energia sono saliti a marzo del 44,4% rispetto a un anno fa, secondo i dati dell'ufficio statistico, mentre il costo dei prodotti alimentari non lavorati è aumentato del 7,8%.

Escludendo anche queste due componenti maggiormente volatili dalla misura dell'inflazione, i prezzi al consumo su anno hanno registrato comunque un +3,2% a marzo -- ben oltre il target della Bce.

(Tradotto da Michela Piersimoni, editing Stefano Bernabei)

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