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Zona euro, inflazione novembre confermata a massimi storici

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Le bandiere dell'Unione europea davanti alla Commissione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - L'inflazione nella zona euro a novembre ha toccato i massimi storici, con oltre metà dell'incremento legato all'impennata dei prezzi energetici.

Eurostat ha reso noto che a novembre l'inflazione nei 19 paesi della zona euro è aumentata al 4,9% su base annuale, in linea con le precedenti stime fornite dall'ufficio statistico Ue. Su base mensile, l'espansione è stata rivista al ribasso allo 0,4% dallo 0,5%.

La Bce intende mantenere l'inflazione al 2,0% nel medio termine e ha ribadito più volte che considera temporaneo il picco dell'inflazione. La banca prevede che la crescita dei prezzi rallenti nel 2022, ma ha ammesso che questo richiederà più tempo di quanto inizialmente stimato.

Osservando i dati Eurostat sulle componenti in termini tendenziali, i maggiori costi energetici hanno contribuito 2,57 punti percentuali all'inflazione, i servizi 1,16 punti, i beni industriali non-energetici 0,64 punti e i prodotti alimentari, l'alcool e il tabacco hanno aggiunto 0,49 punti.

Escludendo la componente volatile dei prezzi energetici e dei prodotti alimentari non processati - una misura definita dalla Bce anche come inflazione 'core' - i prezzi sono avanzati dello 0,1% su base mensile e del 2,6% su base annuale.

Una misura ancora più ristretta, che esclude anche alcool e tabacco, osservata da molti economisti vede prezzi invariati su base mensile e in rialzo del 2,6% su base annuale.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Milano Maria Pia Quaglia)

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