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Zona euro, Pil trim4 risente più del previsto di misure anticovid su trimestre

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Un manifestante pro-UE tiene una bandiera dell'Unione europea durante una manifestazione ad Atene

BRUXELLES (Reuters) - L'economia della zona euro ha subito una contrazione maggiore delle stime preliminari negli ultimi tre mesi del 2020 rispetto al trimestre precedente, con i consumi delle famiglie crollati a causa dei lockdown per contrastare il coronavirus.

È quanto mostrano i dati diffusi da Eurostat.

Il Prodotto interno lordo dei 19 Paesi che condividono l'euro è sceso dello 0,7% su trimestre, in aumento rispetto alle stime iniziali di un -0,6%, mentre la contrazione finale su anno è del 4,9%, rispetto al -5% inizialmente previsto.

A trainare in ribasso il dato sono stati principalmente i consumi delle famiglie, che hanno sottratto 1,6 punti percentuali dai risultati finali del trimestre e il 4,1% dal dato tendenziale.

Le scorte in aumento hanno aggiunto 0,6 punti alla cifra finale del trimestre, la spesa pubblica altri 0,1 punti e gli investimenti 0,3, mentre gli scambi commerciali hanno fornito un contributo negativo al dato di 0,1 punti.

I lockdown causati dalla pandemia, che a partire da ottobre hanno costretto a chiusure delle economie di tutto il blocco in misura diversa, hanno avuto delle ricadute anche sui posti di lavoro, con la crescita dell'occupazione ferma a +0,3% su trimestre rispetto al +1,0% registrato nel trimestre precedente.

Secondo Eurostat, negli ultimi tre mesi del 2020 sono stati 157,9 milioni i disoccupati nella zona euro, 3,1 milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

In termini di ore di lavoro, l'occupazione ha subito un calo dell'1,6% nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente, dopo un balzo del 14,4% nel periodo luglio-settembre, quando le economie hanno riaperto per un breve periodo dopo la prima ondata della pandemia.