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Beko, il Superbrand di elettrodomestici che conquista l'Italia

Milano, 6 nov. (askanews) - E' l'unico produttore di elettrodomestici che quest'anno si è aggiudicato lo status di Superbrand. Negli ultimi cinque anni ha registrato una crescita a doppia cifra in un mercato, quello italiano, che segna il passo, chiudendo il 2018 con un fatturato che ha superato i 150 milioni di euro. Parliamo di Beko, il marchio turco di elettrodomestici, presente in Italia dal 2007 e insignito quest'anno del Superbrand award, l'Oscar della marca. Abbiamo chiesto a Francesco Misurelli, general manager per l'Italia, quali sono i punti di forza di Beko nel nostro mercato: "Sicuramente una proposizione di acquisto value for money il giusto prezzo per prodotti altamente qualitativi con un contenuto tecnologico estremamente valido. Mi permetto di citare il nostro forno split and cook in cui la massaia può cucinare due pietanze contemporaneamente oppure la nostra lavastoviglie autodose che è una lavastoviglie che caricata consente l'utilizzo per circa 23 giorni modulando la quantità di detersivo necessaria al lavaggio, quindi prodotti molto buoni qualitativamente ma anche tecnologicamente avanzati".

Dietro la crescita degli elettrodomestici a marchio Beko c'è una oculata strategia di posizionamento che Misurelli, manager di esperienza nel settore del bianco, ha messo in campo negli ultimi anni:

"In un mercato stabile se noi cresciamo qualcuno perde - ci ha spiegato - Io credo che il successo sia dovuto alla nostra strategia semplice e chiara, quella di posizionare il brand nell'opportunità che si vede oggi sul mercato chiarissima: tra i brand posizionati a 100, Whirpool, Hotpoint, e quelli posizionati intorno a 70, Candy e Indesit. I consumatori stanno cercando un prodotto che dal punto di vista qualitativo e di prezzo sia posizionato esattamente lì. E' una opportunità per tutti: per i consumatori, per noi e per il trade".

Beko, che dal 2007 controlla anche Grundig, lo storico marchio tedesco dei televisori, punta a rafforzare la sua quota di mercato nel nostro Paese: "In termini di market share noi crediamo di poter superare stabilmente la soglia del 10% con Beko - ha affermato Misurelli - Grundig è una grande sfida: ha un modello di business molto particolare e sta performando devo dire molto bene: abbiamo lanciato il tutto due anni fa, e in poco tempo un marchio di televisori si è accreditato come un marchio di elettrodomestici raggiungendo quote superiori al 2%. Pensiamo di poter assestare il marchio intorno al 5-6% di market share".

Uno strumento che ha contribuito ad accrescere la notorietà del brand sono le partnership strette in questi anni con personaggi o realtà di prestigio anche internazionale:

"La nostra strategia di comunicazione fondamentalmente lavora su due livelli: uno internazionale, col Barcellona, che sta aiutando incredibilmente l'awareness del nostro marchio - ha raccontato - e poi localmente con chef Borghese. E' un connubio nato circa 6 anni fa c'è grande affinità tra il modo di porsi di Alessando e il nostro marchio: entrambi giovani, spigliati, pragmatici e innovativi. Alessandro ha spostato Beko e Beko si trova bene con Alessando".

Beko Italia ha alle sue spalle un gruppo, Koc Holding, che è il più grande conglomerato industriale turco, attivo nei settori più disparati, dalle automobili agli elettrodomestici, dal cibo al tessile, dalla finanza alla difesa, solo per citarne alcuni. Inevitabile pensare alle possibili ricadute della situazione geopolitica del Paese sul business di una realtà come Beko:

"La situazione geopolitica in Turchia oggettivamente non sta avendo impatto sul business - ha assicurato Misurelli - Nel 2018 la crisi economica in qualche maniera ha creato qualche difficoltà soprattutto logistiche che però il gruppo a cui apparteniamo Koc Holding ha superato brillantemente. Noi facciamo parte di un gruppo che fattura più di 40 miliardi di dollari e che rappresenta l'8% del Pil della Turchia, attrezzato per affrontare tempeste monetarie come quelle dell'anno scorso".