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Carlotta Di Martino, l'azienda come estensione della famiglia

Pisa, 26 set. (askanews) - Nonostante molti proclami, il mondo del lavoro, soprattutto in Italia, continua a essere, almeno nelle posizioni di vertice, molto maschile. I cambiamenti stanno avvenendo, ma in modo più lento rispetto a quello che sarebbe stato lecito aspettarsi. Esistono però storie diverse, nelle quali emergono figure di donne che hanno conquistato una posizione di rilievo con il proprio stile e la propria personalità, battendo strade diverse rispetto a quelle più consuete. Una di queste è Carlotta Cesqui Di Martino, vicepresidente di Abiogen Pharma, azienda farmaceutica pisana che arriva da una lunga storia imprenditoriale e familiare. Siamo andati a incontrarla nella sua azienda, guidata dal marito Massimo Di Martino.

"Quando ci siamo sposati e abbiamo avuto i ragazzi - ha raccontato ad askanews - io ho deciso di seguirli passo passo nella loro crescita, rimanendo a casa. Mi sono occupata in tempi diversi di Abiogen, che era un progetto molto importante al quale tenevo tantissimo. Ho continuato a lavorare, non solo come dirigente nella mia azienda, ma ancora come mamma, pensando quindi che nel futuro ci potesse essere la possibilità, sulla quale contavo tantissimo, che anche i miei figli decidessero in qualche modo di seguire il nostro percorso".

La dimensione familiare, è l'elemento più forte nella storia che Carlotta Di Martino ci racconta, con orgoglio, quando ricorda che "siamo alla quinta generazione di imprenditori", ma senza nascondere gli aspetti problematici che ovviamente si pongono.

"Sicuramente - ha aggiunto la vicepresidente di Abiogen - non abbiamo ancora imparato a lasciare il lavoro a casa, perché per tutti noi questa azienda è un'estensione di casa. Quando i bambini erano piccoli venivano a fare l'albero di Natale anche qua. E spesso e volentieri anche fuori di qui se ci sono dei problemi abbiamo la tendenza a portarceli dietro. Ecco, forse in questo dovrei essere più brava".

Quando ci salutiamo, la sensazione è quella di avere incontrato una persona determinata e appassionata, che ha, da buona toscana, l'onestà intellettuale di ammettere i propri dubbi, per provare ad affrontarli al meglio. Caratteristica che, ce lo si consenta, nel mondo del potere maschile è meno facile incontrare.