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Citemos: i giovani preferiscono il car sharing, magari "green"

Roma, 9 ott. (askanews) - L'automobile non è più la priorità dei 18enni che oggi prediligono il car sharing e la mobilità green. In sintesi l'auto non rappresenta più lo status symbol che faceva correre a fare la patente per guidare l'auto dei genitori una volta diventati maggiorenni. È la fotografia che emerge dalla ricerca realizzata da Bain & Company per "Quattroruote" focalizzata sui cosiddetti "millennials" (i giovani nati tra il 1984 e il 1995) di Italia, Germania e Regno Unito, incentrata sul rapporto tra le nuove generazioni e la mobilità. (Le interviste sono state fatte su un campione di 2700 persone).

Lo studio, presentato in occasione del Festival Ci.Te.Mo.S. Di fronte alla platea dei giovani dell'Istituto Professionale F. Lampertico di Vicenza, delinea per i millenials un rapporto diverso con l'automobile dove l'acquisto non è più prioritario. Gli italiani la amano ancora, tuttavia i giovani non hanno più con essa il "rapporto empatico" che avevano i loro padri in passato.

Per Gianluca Di Loreto, partner di Bain & Company oggi i millennials vivono i loro 20 anni in un periodo di forte crisi economica che li porta a rivedere spese e priorità.

"I giovani rinviano le grandi decisioni come il matrimonio, l'acquisto di una casa o di un'auto quindi piuttosto si fanno la patente ma per utilizzare il car sharing non per guidare un'auto propria".

"Solo 10 anni fa le auto immatricolate ai giovani sotto i 29 anni erano il 15% del totale, oggi sono l'8 per cento. Nel 2001 se prendiamo 100 il numero di patenti B di nuova emissione e facciamo 100%, nel 2014 questo dato era crollato del 30 per cento, quindi solo il 70% delle patenti di nuova emissione. Per fortuna si vede già una piccola inversione di tendenza perché negli ultimi 2-3 anni, il numero di patenti B di nuova emissione è tornato a crescere anche al grazie al fenomeno del car-sharing".

L'osservatorio privilegiato della rivista storica "Quattroruote" cerca di interpretare il nuovo trend giovanile. Fabio De Rossi, vicedirettore di Quattroruote: "Noi ci occupiamo della mobilità a 360 gradi e non possiamo trascurare i giovani che entreranno in contatto con l'automobile in maniera diversa dal passato. Perché nel mondo automotive è in corso una rivoluzione con la transizione verso l'elettrico e soprattutto, per quanto riguarda i giovani anche se non è eccessivamente così, verso una forma non più di possesso, che è la famosa sharing economy. Assisteremo sempre di più a forma di mobilità condivisa".

I giovani sono attenti all'ambiente e vogliono inquinare meno. La rivoluzione è anche "green". "Sia per ragioni tecnico-politiche sia perché c'è maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale tutto il mondo dell'automobile con investimenti molto ingenti si sta spostando verso l'elettrificazione, macchine elettriche e ibride in varie forme".