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La birra che non ti aspetti: industria in sviluppo in Calabria

Roma, 3 ott. (askanews) - Cresce la birra artigianale in Italia e il fenomeno riguarda anche la Calabria dove sono numerose le piccole aziende che lavorano il luppolo e altri cereali per produrre l'ambrata bevanda.

Li chiamano microbirrifici e sono una realtà che comincia ad attirare premi, attenzione e soprattutto lavoro nella regione. Sono tanti i giovani che si dedicano a questo ramo d'impresa e vi trovano un nuovo attaccamento per il territorio calabro. Come i fratelli Gagliardi, Biagio e Guido che producono birre dai nomi poco rassicuranti: Schizofrenic, Anime e Cuore di tenebra. La loro azienda è a Saracena, un paesino nel parco nazionale del Pollino.

"In questi anni abbiamo usato prodotti tipici calabresi come il riso di Sibari e le scorze di vari agrumi.Realizziamo birre davvero particolari, per esempio una con fichi freschi raccolti nel territorio di Saracena. Il mosto viene preparato in birrificio e poi passa in cantina dove fermenta in vasca aperta insieme ai fichi aggiunti manualmente. La fermentazione poi continua in barrique di rovere francese" dicono.

Prodotti insomma frutto di studi e sperimentazioni. Oltre alla birra De Alchemia dei Gagliardi, c'è per esempio il birrificio Aufugum in provincia di Cosenza, il birrificio Biondino che lavora la cannabis, il birrificio 'A Magara che ha vinto riconoscimenti a Bruxelles, o la Limen Brewery. Una trentina di aziende in tutto. Non è tutto rose e fiori; diversi stabilimenti hanno sospeso la produzione. Per chi resiste, l'inventiva si sbizzarrisce, con un denominatore comune: rifarsi ai prodotti e ai sapori del territorio.