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La "prima volta" del professor Monti

Lista unica al Senato, coalizione alla Camera. Mario Monti ha annunciato, in una conferenza stampa al Senato, la nascita di una nuova formazione politica, di cui, comunque, il premier dimissionario sarà al vertice.

Il premier è tornato a Roma dove si è svolto il vertice con gli alleati di Italia Futura, Udc e Fli.

A Monti è stato chiesto che rompesse gli indugi e decidesse di giocare in prima persona la partita.

“L’asse tradizionale destra-sinistra non mette in evidenza il vero asse che serve all’Italia oggi: quello che punta all’Europa e che punta alle riforme per trasformare il nostro Paese facendo leva sull’Europa e mettendo così in grado l’Italia di influenzare il corso delle cose in Europa”.

Monti è senatore a vita dunque non ha bisogno di farsi eleggere. Alcuni lo considerano la persona giusta al posto giusto. Altri restano dubbiosi.

Dice una signora: “Sono contenta perché è una persona talmente seria che ci ha riqualificato in tutto il mondo e quindi sono felicissima. Lo voterò”.

Un altro è di opinione diversa: “Avrei prferito che si fosse messo da parte. Il suo scopo è finito. È un governo tecnico? Stop, basta”.

Se alla Camera quasi certamente dovrebbe vincere il Partito Democratico di Pierluigi Bersani, le cose sono più complicate al senato. E lì la lista Monti sarà decisiva.