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Mattarella inaugura il nuovo hub di Poste italiane a Bologna

Bologna, 16 lug. (askanews) - All'inaugurazione del nuovo hub di Poste italiane a Bologna, il più grande mai realizzato nel Paese, è intervenuto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il nuovo hub logistico, costruito su una superficie di 75 mila metri quadrati per un investimento di 50 milioni di euro, rappresenta la rivoluzione tecnologica di Poste nel rapporto con gli italiani, secondo il capo dello Stato.

"Questa modernizzazione veloce, intensa, di cui questo hub è un esempio ed una manifestazione straordinariamente efficace è un passaggio indispensabile per rendere sempre più efficace il rapporto con i cittadini del nostro paese. Quel che è importante è che nelle condizioni che mutano venga mantenuta inalterata la missione di Poste Italiane e questo avviene".

Alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, del sottosegretario al ministero del lavoro, Claudio Durigon, e del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il capo dello Stato ha ricordato l'impegno di Poste a investire sul lavoro "umano", nonostante l'adozione di tecnologie all'avanguardia e l'utilizzo di robot di nuova generazione in grado di smistare fino a 250 mila pacchi al giorno.

Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, ha ribadito il ruolo fondamentale dei 65mila postini, gli unici in grado di raggiungere le case degli italiani, e gli obiettivi dell'azienda per i prossimi anni.

"Il 95% dei pacchi dell'e-commerce sono portalettabili, quindi possono essere consegnati da un portalettere. Quindi abbiamo un ruolo naturale che vogliamo cogliere in pieno".

"Continueremo con centri di logistica nei punti nevralgici della nostra rete. Li abbiamo già avviati, sono nel piano industriale che abbiano annunciato al mercato a febbraio 2018 e verranno completati", ha aggiunto.

"A breve no, ma sicuramente nel 2020 avremo un altro impianto importane", ha annunciato.

Nel suo saluto il presidente Mattarella ha ricordato l'impegno quotidiano di Poste Italiane a unire il paese al proprio interno, soprattutto i territori, quelli a minor densità abitativa e meno connessi con le nuove tecnologie. Ancora Del Fante:

"A novembre dello scorso anno abbiamo preso l'impegno di mantenere la nostra presenza in quegli uffici perché capiamo che non è solo una questione economica, essere in quelle località, è una questione di continuità di rappresentanza anche delle istituzioni quei territori hanno un gran bisogno".