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Medici Diabetologi: telemedicina per assistere a casa e al lavoro

Padova, 29 nov. (askanews) - La telemedicina impiegata per l'assistenza a casa e nei luoghi di lavoro. L'Associazione Medici Diabetologi (AMD), insieme al Centro Nazionale per la Telemedicina e le nuove Tecnologie dell'Istituto Superiore di Sanità, condurrà uno studio clinico volto a verificare e misurare i benefici della telemedicina in diabetologia. Se ne è parlato al 22esimo Congresso Nazionale dell'Associazione Medici Diabetologi (AMD) a Padova.

Domenico Mannino, Presidente Amd ha raccontato le prospettive che si aprono con la telemedicina: "La telemedicina ha un possibilità di intervento amplissima per il diabete per consentire alla gente di essere assistita anche al di fuori degli ambienti tradizionali in cui opera il sistema sanitario, ambulatori e ospedali e quindi di essere assistita in casa e nei luoghi di lavoro, di avere una risposta più rapida per quanto riguarda le proprie necessità. E' una situazione che potrà facilitare notevolmente la qualità della vita semplificando l'accesso al sistema di cura".

Antonio Nicolucci, direttore di Coresearch, partner AMD nella conduzione dello studio: "La telemedicina è una modalità integrativa rispetto alle cure tradizionali, è un di più rispetto ai normali contatti tra la persona con diabete e il Centro di diabetologia, ed è un modo per facilitare il passaggio di informazioni da casa del paziente al centro di diabetologia negli intervalli tra le visite. Una persona con diabete di tipo 2 viene vista dal servizio di diabetologia in media due volte l'anno. In tutto il periodo che intercorre tra una visita e l'altra la telemedicina consente di convogliare i dati sulla glicemia, sul peso corporeo, sulla pressione arteriosa da casa del paziente al centro di diabetologia".