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Pescato del Cilento: anima dei luoghi che uniscono gusto e salute

Santa Maria di Castellabate, 27 nov. (askanews) - Tavole rotonde e show cooking per promuovere il pescato del Cilento, pilastro fondamentale della Dieta mediterranea, e le ricchezze del territorio coperto in gran parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni'. E' l'iniziativa che ha visto impegnati per due giorni a Santa Maria di Castellabate e a Camerota, chef, appassionati, esperti e soprattutto tantissimi ragazzi.

Tommaso Pellegrino, presidente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Abbiamo coinvolto i quattro istituti alberghieri del territorio del Parco - dice Tommaso Pellegrino, presidente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni - Abbiamo coinvolto le scuole e tanti ragazzi, entusiasti nel vedere appunto il pesce di ogni genere che veniva portato dai pescatori con le loro barche. Tutti i pescatori coinvolti, i pescatori delle aree protette che sono i nostri principali alleati, che sono le nostre principali sentinelle, che sono coloro che oggi con noi collaborano a quella tutela della biodiversità marina. E devo dire li ringrazio per la loro partecipazione appassionata e competente. Abbiamo coinvolto gli chef del territorio, perché chiaramente il pescato è anche cucina e anche valore nutrizionale. Non finirò mai di sottolineare quanto è buono, ma non soltanto come bontà è come sapore, ma quanto è buono in termini proprio di impatto nutrizionale il nostro pescato. Che viene pescato dove? Nel mare tra i più belli e più puliti e tra i più premiati d'Italia. Beh devo dire veramente tante tante componenti". La manifestazione dà il meritato riscontro ad un'area della Campania fortemente caratterizzata da tutti gli indicatori del benessere fisico e alimentare.

Romano Gregorio, direttore Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni "Stiamo facendo il massimo sforzo per tutelare questo bellissimo territorio protetto che si estende da Paestum e arriva fino alle porte di Sapri con una costa bellissima e con due aree marine protette: questa di Santa Maria di Castellabate e questa di costa degli Infreschi e della Masseta - dice Romano Gregorio, direttore Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni - In questo ambito cerchiamo di fare tutte quelle attività utili anche per i pescatori e per valorizzare i prodotti del nostro pescato, anche quello povero, che poco conosciuto ai più, ma che altrettanto importante per la dieta, la nostra dieta mediterranea, perché è uno di quei prodotti che va ad arricchire e che pesa fortemente nel paniere dei prodotti della dieta mediterranea. Il parco del cilento e la comunità emblematica della dieta mediterranea, bene immateriale Unesco riconosciuto nel 2010, e che ovviamente va valorizzata facendo conoscere a tutti quelle che sono le sue peculiarità e quella che è uno stile di vita più che un paniere di prodotti".

Nel corso della due giorni è stato possibile anche conoscere gli oltre 400 prodotti - proposti da circa cento anziende - a marchio "Parco", una garanzia di autentiticità e gusto unica in tutta Italia.