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Regno Unito: finanze pubbliche migliorano in attesa previsioni post-Brexit

Migliorano i conti pubblici del Regno Unito. L’indice dei prestiti netti al Settore Pubblico, che misura la differenza tra la spesa pubblica e le entrate, ha registrato un calo del 25% rispetto allo scorso anno.

Ma va sottolineato che il governo di Londra è ancora lontano dagli obiettivi di inizio anno e questi dati non hanno ancora fatto i conti con l’effetto Brexit.

Il deficit del Regno Unito è pari a 4,8 miliardi di Sterline nel mese di ottobre, 1,6 miliardi in meno rispetto allo stesso mese del 2015 e il più basso dall’ottobre del 2008. L’indice dei prestiti netti era cominciato a scendere prima del referendum di giugno.

E mentre il governo di Theresa May promette una tassazione al 15% per le aziende, il debito pubblico netto continua a salire a un record di 1.642 miliardi di sterline nel mese di ottobre, pari all’83,8% del prodotto interno lordo.

Philip Hammond invita alla prudenza. Il Cancelliere dello Scacchiere ha evocato una stretta sui conti e si prepara ad ammettere, nella manovra d’autunno che presenterà mercoledì, che il buco di bilancio post-Brexit potrebbe raggiungere i 100 miliardi di sterline.

UK Public sector net #borrowing £4.8 billion in October; £1.6bn less than October 2015; lowest October since 2008 https://t.co/K1oGO64eRC pic.twitter.com/L61gaUfw3K— Fraser Munro (@FraserMunroPSF) November 22, 2016

Net debt at the end of October 2016 up £50.9bn to £1,641.6 billion, or 83.8% of the value of the economy (GDP) https://t.co/Vhc9We3joj pic.twitter.com/OG9i6LmyzE— Fraser Munro (@FraserMunroPSF) November 22, 2016