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A2a, piano al 2035 non prevede cambi struttura capitale, apre a investitori su rete - AD

MILANO (Reuters) - L'acquisizione dell'attività di distribuzione elettrica di Enel in Lombardia da parte di A2A prevede un finanziamento per il 50% "coi nostri flussi di cassa e per il 50% con un meccanismo che prevede l'apertura del capitale dei singoli asset con quote di minoranza a investitori passivi che sono interessati a investire".

E' quanto ha detto l'AD della superutility lombarda, Renato Mazzoncini, nella conferenza stampa sul piano al 2035.

Il manager ha poi aggiunto: "Non è detto che siano le reti, potrebbero essere l'ambiente, è una valutazione che dobbiamo completare e la faremo nei prossimi mesi, anche perchè il closing dell'operazione è prevista al fine anno, quindi abbiamo tempo per valutare come finanziare questa quota parte".

L'accordo con Enel prevede il riconoscimento da parte di A2A di un corrispettivo pari a circa 1,2 miliardi (per il 90%), definito sulla base di un enterprise value (riferito al 100%) pari a circa 1,35 miliardi.

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Quanto alle dichiarazioni del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, principale azionista con il 25% del capitale insieme a Brescia (che ha un altro 25%), che aveva aperto a una diluzione della partecipazione in presenza di una acquisizione importante, Mazzoncini si è limitato a dire che "A2A sviluppa un piano con 22 miliardi di capex senza prevedere una cambio della struttura di capitale del gruppo".

"La dichiarazione di Sala resta una valutazione di principio ineccepibile che ha comunque precisato che non c'è alcun dialogo in corso per una acquisizione".

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)