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Banco Bpm, Credit Agricole non punta a salire oltre il 10% - Maioli

Una donna cammina davanti alla sede della Banca Popolare di Milano (BPM) nel centro di Milano.

MILANO (Reuters) - Credit Agricole non intende superare la soglia del 10% nel capitale di Banco Bpm.

Lo ha ribadito il responsabile del gruppo bancario francese in Italia Giampiero Maioli a margine di un evento.

"Non abbiamo espresso intenzione di superare il 10% né abbiamo mai chiesto autorizzazioni in tal senso", ha detto Maioli a margine di un evento.

Credit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con una quota del 9,2% acquisita lo scorso aprile, aveva già precisato di non avere presentato alle autorità istanza di autorizzazione a superare la soglia del 10%, ma le speculazioni su un possibile scenario di consolidamento non si sono mai placate.

In particolare gli analisti ricordano il percorso che ha portato nel 2021 il gruppo francese a lanciare un'Opa su Creval, partendo dall'acquisizione di una partecipazione del capitale.

A chi gli faceva notare possibili similitudini tra l'investimento in Creval e quello in Banco Bpm, Maioli si è limitato a rispondere: "Non ci sono mai due storie uguali".

Per il numero uno di Credit Agricole Italia i rapporti con Piazza Meda, la cui partnership alla fine dell'anno scorso si è estesa anche all'attività assicurativa danni, sono molto positivi.

In vista, inoltre, del rinnovo del Cda della banca guidata da Giuseppe Castagna il prossimo aprile il gruppo francese non intende presentare una propria lista concorrente con quella del board uscente.

"Faremo tutto il possibile per evitare liste che possano andare in competizione tra di loro. Non è il nostro scenario", ha spiegato.

"Abbiamo sempre detto che abbiamo una partnership di lungo corso con Banco Bpm che abbiamo voluto rafforzare entrando nel capitale, firmando l'accordo di bancassurance. Lungi da noi l'idea di presentare situazioni ostili", ha concluso.

(Andrea Mandalà, editing Sabina Suzzi)