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Bce alza ancora tassi di interesse e riduce sostegno a banche

Il logo della Banca centrale europea (Bce) a Francoforte, Germania.

FRANCOFORTE (Reuters) - La Banca centrale europea ha alzato nuovamente i tassi di interesse e ha annunciato che sta cambiando i termini dei prestiti alle banche commerciali nel tentativo di ridurre il proprio pesante bilancio e contrastare l'impennata record dell'inflazione.

Nel timore che la rapida crescita dei prezzi si stia radicando, la Bce sta aumentando i costi di finanziamento al ritmo più rapido mai registrato, e ulteriori rialzi sono quasi certi, dato che per mettersi alle spalle dieci anni di stimoli potrebbe essere necessario attendere fino al prossimo anno e oltre.

Francoforte ha aumentato il tasso sui depositi di 75 punti base all'1,5%, come previsto, portando l'aumento totale a 2 punti percentuali in tre riunioni. I tassi Bce sono passati in territorio positivo a luglio, dopo essere rimasti in negativo per otto anni.

"Il Consiglio direttivo ha preso la decisione odierna e prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per assicurare il tempestivo ritorno dell'inflazione al suo obiettivo di medio termine del 2%", ha comunicato la Bce in una nota.

I mercati si aspettano che il tasso di deposito raggiunga il 2% a dicembre, per poi attestarsi su un picco di circa il 3% nel 2023, anche se l'eccessiva volatilità delle prospettive rende questa tempistica soggetta a cambiamenti.

BILANCIO

Con l'inflazione della zona euro al 9,9%, la Bce ha anche compiuto il primo passo verso la riduzione del suo bilancio da 8.800 miliardi di euro, una mossa che probabilmente farà aumentare ulteriormente i costi di finanziamento e potrebbe agire come una sorta di aumento mascherato dei tassi.

In un passo che potrebbe essere osteggiato dalle banche commerciali, l'istituto ha ridotto il sostegno che fornisce agli istituti di credito attraverso prestiti triennali ultra-economici per un valore di 2.100 miliardi di euro, chiamati Targeted Longer-Term Refinancing Operations, o Tltro.

"Alla luce dell'inatteso e straordinario aumento dell'inflazione, è necessario ricalibrare il Tltro per garantire che sia coerente con il più ampio processo di normalizzazione della politica monetaria e per rafforzare la trasmissione degli aumenti dei tassi alle condizioni di prestito delle banche", ha detto la Bce.

L'istituto centrale ha annunciato che in futuro il tasso di interesse sulle operazioni Tltro sarà indicizzato alla media dei tassi di interesse di riferimento, incoraggiando il rimborso anticipato dei prestiti.

Inoltre, la Bce ha reso noto che le riserve minime saranno remunerate al tasso di deposito, piuttosto che al tasso principale, che è più alto di 50 punti base.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Sabina Suzzi)