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Bce aumenterà tasso deposito di 50 punti base il 15 dicembre

L'edificio della Banca centrale europea (Bce) a Francoforte

LONDRA (Reuters) - La Banca Centrale Europea, secondo un sondaggio Reuters, aumenterà il suo tasso di deposito di 50 punti base la prossima settimana, portandolo al 2,00%, malgrado l'economia della zona euro sia quasi certamente in recessione, mentre Francoforte lotta contro un'inflazione cinque volte superiore al suo target.

Da quando ha iniziato la sua campagna di lotta all'inflazione a luglio, in ritardo rispetto ai suoi omologhi, la Bce ha aumentato i tassi al ritmo più rapido mai registrato e ha già aggiunto 200 punti base al suo tasso di deposito chiave, portandolo all'1,50%.

Secondo il sondaggio Reuters del 5-8 dicembre, le banche guadagneranno il 2,00% sui depositi dopo la riunione di giovedì prossimo, il massimo dal 2009. Anche il tasso di rifinanziamento dovrebbe salire di 50 punti base, al 2,50%.

L'opinione mediana sul tasso di deposito è stata espressa da 51 dei 60 economisti intervistati, mentre due hanno affermato che la Bce sarà più cauta e sette ritengono che il rialzo dei tassi sarà più aggressivo.

L'ultima volta che si è riunito a fine ottobre, il Consiglio direttivo ha aumentato i tassi di riferimento di 75 punti base.

Anche la Federal Reserve statunitense, dopo quattro aumenti consecutivi di 75 punti base, dovrebbe scendere a 50 punti base al termine della sua riunione di mercoledì, il giorno prima della decisione della Bce. [ECILT/US]

"La riunione della Bce della prossima settimana è una delle poche in cui la banca centrale prenderà una decisione dopo la Federal Reserve e non prima. Un rallentamento del ritmo di rialzo dei tassi della Fed potrebbe avere un impatto anche sulla Bce", ha detto Carsten Brzeski di Ing.

"Il calo dell'inflazione complessiva, per quanto poco dica sull'impatto dei rialzi dei tassi finora, potrebbe almeno togliere un po' dell'urgenza di continuare con i rialzi jumbo dei tassi".

Il mese scorso i prezzi sono aumentati del 10,0% su base annua, molto meno del previsto, suggerendo che l'inflazione nei 19 Paesi che utilizzano l'euro potrebbe aver raggiunto il picco e rafforzando l'ipotesi che la Bce rallenti il ritmo degli aumenti.

I risultati del sondaggio concordano e mostrano che l'inflazione raggiungerà il massimo in questo trimestre, al 10,3%, per poi diminuire. Ma non si prevede che l'inflazione rientri al livello del 2,0%, target della Bce, in nessun punto dell'orizzonte temporale del sondaggio, fino al 2025.

La Presidente della Bce Christine Lagarde ha suggerito, in occasione dell'ultima riunione della banca, che questo mese verrà definito un piano per la riduzione delle obbligazioni detenute nell'ambito del programma di acquisto di attività (Asset Purchase Programme).

Secondo il sondaggio, il prossimo anno la Bce ridurrà lo stock di 175 miliardi di euro, con previsioni che vanno da 75 a 600 miliardi di euro.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)