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Borsa Milano annulla rialzo su realizzi banche, corre Mps, ma storna Intesa

Un uomo davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Indici in lieve calo a Piazza Affari, che annullano il rialzo di giornata a seguito delle vendite sulle banche dopo il recente rally legato ai risultati trimestrali.

Andamento piatto anche per gli altri mercati europei alle prese con il flusso delle trimestrali che si sta intensificando.

A livello macro, nuova doccia fredda sulle aspettative del mercato per un imminente taglio dei tassi di interesse da parte della Bce. La consigliera Isabel Schnabel ha detto all'FT che costi di finanziamento più bassi potrebbero provocare una fiammata dell'inflazione.

Intorno alle 12,20 il Ftse Mib annulla tutti i guadagni della prima parte della seduta e si muove leggermente negativo a -0,22%. L'indice si mantiene comunque sopra i 31.000 punti superati in chiusura ieri. Volumi pari a 1,1 miliardi di euro.

I titoli in evidenza oggi

Riflettori anche oggi sulle banche, in particolare Banca Mps che balza di oltre il 6% dopo i risultati del 2023 e il ritorno alla cedola con un ammontare che ha stupito il mercato.

Ripiegano, invece, gli altri titoli su evidenti prese di beneficio. Popolare di Sondrio cede il 2% post risultati ieri a mercati chiusi che vedono il raddoppio del dividendo.

UniCredit contiene il calo a -0,5%, mentre è pesante Intesa che arretra del 3% su prese di profitto. Dopo i risultati, il titolo ieri aveva toccato i massimi da giugno 2018 a ridosso di 3 euro da cui è poi partito il flusso in vendita. Oggi alcuni broker come Barclays e Jp Morgan hanno alzato il prezzo obiettivo sulle azioni Intesa a 3,8 euro da, rispettivamente, 3,5 e 3,6 euro precedenti.

Flessione intorno all'1,7% anche per Bper e Banco BPM, in attesa dei risultati oggi a mercati chiusi per la prima e domani per il Banco. Un trader sottolinea che da alcune sedute il focus è sul comparto bancario che ha performato molto bene a livello di risultati trimestrali.

Venduto il settore oil, in particolare Saipem che arretra del 2% circa, mentre Eni e Tenaris perdono intorno all'1%.

Denaro anche oggi su Stellantis e Ferrari, in crescita intorno al 2,5%.

Fra i titoli minori, crolla Orsero, in flessione del 13,7% dopo la guidance fornita dall'azienda sul 2023 e 2024. Banca Akros ha tagliato le stime di Eps 2024-2025 del 30% circa e ha portato il prezzo obiettivo a 24 euro da 27 precedente, restando Buy.

Giù anche DoValue, che cede il 3,8%.

(Giancarlo Navach, editing Gianluca Semeraro, Francesca Piscioneri)