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Borsa Milano gira in rosso, Ftse Mib sotto 28.000, giù Tim, utility

Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Non riesce il tentativo di rimbalzo a Piazza Affari, con gli indici che tornano nuovamente a scendere. Il Ftse Mib rompe la soglia psicologica dei 28.000 punti, tornando sui minimi da fine agosto.

Tra timori legati all'inflazione e al mantenimento di tassi di interesse elevati da parte delle banche centrali, domina l'attesa per il dato sui prezzi al consumo tedeschi in giornata che anticipa quello della zona euro di domani.

Anche da Wall Street i segnali che arrivano dai futures sugli indici non sono positivi e indicano un avvio negativo delle borse Usa.

Intorno alle 11,35 l'indice Ftse Mib arretra dello 0,65% a 27.832 punti. Volumi poco sopra quota 900 milioni di euro.

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I titoli in evidenza oggi:

Indice delle banche in calo dello 0,6%. Annulla il rimbalzo Mps, penalizzata di recente dal rafforzamento delle indiscrezioni relative alla cessione di una quota dell'istituto da parte del Tesoro. Ieri il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto che il governo "non ha necessità di fare cassa subito".

Mantiene un timido rialzo Pop Sondrio, +0,24% a 4,91 euro. In avvio di seduta il titolo si era quasi adeguato al prezzo di 5,1 euro di acquisto di un ulteriore 10,2% del capitale da parte di Unipol (-0,1%). "Con questa operazione Unipol rafforza ulteriormente il proprio posizionamento come primo azionista della banca", sottolinea Equita nel daily.

In forte calo Unicredit (-1,7%), mentre Intesa Sanpaolo avanza dello 0,2%.

In linea con il ritracciamento del greggio dai massimi di oltre un anno annulla il rialzo e cede lo 0,34% ENI, mentre Saipem resta in positivo con un +0,3%. Ben raccolta Maire Tecnimont (+2%).

Venduta Tim che cede il 3%, penalizzata dalle nuove incertezze legate alla vendita della rete dopo che il principale azionista Vivendi ha scritto una lettera al Cda del gruppo telefonico per chiedere la pubblicazione dei pareri legali richiesti dall'ex monopolista in merito alla modalità di approvazione della vendita di Netco. Secondo gli analisti di Intesa, "la mancanza di un accordo con conseguente disputa legale resta un potenziale rischio chiave sul deal".

Giù Pirelli in calo del 2,9%.

Male anche il settore delle utility, sempre penalizzate dal balzo dei rendimenti dei titoli di stato: Terna e Italgas in calo dello 0,7%, Snam dell'1,25%.

Fuori dal paniere principale denaro su Trevi in salita del 6,9% dopo i risultati del primo semestre leggermente sopra le attese, mentre i margini sono in linea con le attese, secondo un trader.

Infine, forti vendite su Eems (-6,10%). L'investimento in azioni della società è "altamente rischioso" perché potrebbe venire meno il presupposto della continuità aziendale, si legge in una nota che - su richiesta di Consob - sintetizza alcuni punti del prospetto approvato dalla Commissione per l'emissione di azioni Eems derivanti dall'aumento di capitale a servizio di un prestito obbligazionario convertibile riservato a Negma.

(Giancarlo Navach, editing Sabina Suzzi)