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Borsa Milano, indici piatti in avvio settimana, corrono Tim, Mps, venduta Lazio

Alcune persone di fronte a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Seduta sostanzialmente piatta a Piazza Affari con gli investitori che tirano un po' il fiato dopo il rally di gennaio che vede l'indice Ftse Mib in salita dell'11% circa da inizio anno.

Oggi si è aperta una settimana importante sul fronte dei tassi in vista degli appuntamenti di Fed, Bce e Bank of England. La tendenza è quindi più incentrata sul vendere per portare a casa i guadagni.

A Wall Street il Nasdaq cede intorno all'1% nella settimana dei risultati societari delle web tech e sulle attese per la riunione della Fed.

Intorno alle 16,20 l'indice FTSE Mib è in calo dello 0,14%. Volumi intorno a 1,4 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Venduto il settore oil su prese di profitto, in scia al ritracciamento del Brent, con Tenaris che perde intorno all'1,5%, Eni a -0.8%, mentre si rafforza Saipem a +2,9%.

Realizzi anche su Brunello Cucinelli in flessione dello 0,8% dopo il +4% di venerdì. Vendite anche su Ferragamo che perde l'1,7%, realizzata dopo il balzo del 32% nell'ultimo mese.

Rally per la galassia Telecom Italia ordinarie e risparmio, con un balzo fra il 4% e il 3,4%, dopo le indiscrezioni di stampa di una possibile offerta di Cdp e dei fondi per la rete con una valorizzazione intorno a 24 miliardi di euro. Il broker Equita, nel daily, esprime comunque scetticismo su uno scenario "così favorevole per Tim in tempi rapidi. La valutazione di 24 miliardi per la rete, a parità di valore degli altri asset, porterebbe a un target price in area 60 centesimi".

Sulle banche, strappa Mps con un balzo di circa il 6% su nuovi massimi di poco più di due settimane. Venerdì Barclays ha alzato il rating a 'equal-weight' da 'underweight', con target price a 2,4 euro da 0,4 euro. Fra le big, Unicredit guadagna lo 0,9% alla vigilia dei risultati trimestrali domani. Gli analisti di Intesa Sanpaolo si attendono "una forte strategia di distribuzione di capitale". Al palo, invece, Intesa Sp con una flessione dello 0,5%.

In deciso calo Diasorin che perde il 3,4%

Post rally di venerdì, Lazio perde il 3,95% dopo il mancato aggancio del secondo posto in classifica a seguito del pareggio con la Fiorentina ieri. Giù anche la Juventus che perde l'1,3% a seguito della sconfitta contro il Monza.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)