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Borsa Milano piatta, consolida posizioni, corre Leonardo, pesante Maire

Un uomo davanti alla borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Indici poco mossi con tendenza leggermente negativa a Piazza Affari in una seduta di sostanziale consolidamento dopo il rally di ieri. La giornata è priva di dati macro significativi, come un po' tutta la settimana e, quindi, prevalgono i realizzi.

In netto calo la Borsa di Tokyo stamani, in scia delle vendite nel settore tecnologico, mentre le indicazioni che vengono dai futures Usa fanno presagire un avvio piatto anche a Wall Street.

Sul fronte della politica monetaria, sono attese le esternazioni di alcuni banchieri centrali dai quali potrebbero venire ulteriori indicazioni sul percorso dei tassi di interesse negli Usa. Il presidente della Fed Jerome Powell ha fatto capire la scorsa settimana di essere ancora a favore dei tagli, e che un ulteriore irrigidimento monetario è al momento fuori discussione.

Intorno alle 13,30 l'indice Ftse Mib cede lo 0,23%. Volumi pari a 1,25 miliardi di euro.

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Anche oggi a tenere banco sono le reazioni degli investitori alle trimestrali.

I titoli in evidenza oggi

Leonardo guadagna il 4,4% dopo la crescita degli ordini e dei ricavi nel primo trimestre annunciata ieri, grazie all'apporto dei settori dell'elettronica per la difesa e sicurezza e degli elicotteri. Secondo Equita, "il primo trimestre è migliore delle attese e la guidance confermata".

Fra le banche, prevalgono le vendite e i realizzi, come su UniCredit che cede lo 0,35% dopo il rally post risultati. In lieve rialzo MPS che sale dello 0,20%. Venduta anche Banco Bpm a -0,76% dopo che nel durante il titolo aveva toccato un nuovo massimo da febbraio 2016 a 6,436 euro. Giù anche Popolare di Sondrio (-1,1%) post risultati.

Realizzi su Campari, in flessione dell'1,8%, dopo il rally di ieri del 6,8% a seguito dei risultati del trimestre e la conferma dell'outlook.

Venduta anche Ferrari che arretra dell'1,9% dopo il -4,7% di ieri, nonostante i dati sul trimestre in crescita e la conferma della guidance sul 2024.

Maire Tecnimont perde il 5,4% a 7,24 euro, penalizzata dal collocamento attraverso ABB dello 0,7% del capitale al prezzo di 7,28 euro. La cessione dei titoli è avvenuta a sconto del 5% rispetto alla chiusura di ieri di 7,66 euro e, quindi, il titolo tende ad adeguarsi al nuovo valore del collocamento.

Fra i minori Ariston Holding arretra del 3,6% in scia del trimestre. Secondo banca Akros, che conferma il target price a 5,7 euro, "i risultati sono stati deboli, come nelle attese. Morgan Stanley ha anche tagliato il prezzo obiettivo sul titolo, portandolo a 6 euro da 6,6 euro precedente.

IREN perde il 2,4%, venduta anche oggi, all'indomani della notizia dell'arresto dell'AD Paolo Signorini nell'ambito di una inchiesta per corruzione relativa a quando il manager era presidente dell'Autorità portuale di Genova. I broker temono impatti sulla governance del gruppo ed eventuali ritardi nel piano industriale.

Strappa Safilo con un balzo dell'8,53%.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei, Francesca Piscioneri)