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Borsa Milano positiva, strappano Mps e Saes Getters, sugli scudi Ferrari, giù utility

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Indici in rialzo nella prima seduta della settimana a Piazza Affari. L'intonazione sui mercati è positiva sulla scia anche del rally delle borse asiatiche, grazie alle attese di una politica di incremento dei tassi Usa meno aggressiva da parte della Fed e dopo le riaperture in Cina post Covid che fanno sperare sulla ripresa delle economie a livello globale.

Un trader segnala che sulle borse è tornata la positività, ma i volumi sono ancora contenuti.

Anche i futures sugli indici Usa sono positivi, facendo presagire una prosecuzione del rally di venerdì scorso anche a Wall Street.

Intorno alle 13 il FTSE Mib è in rialzo dello 0,56%. Volumi pari a 850 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Sotto i riflettori il settore bancario sul ritorno della speculazione legata all'M&A dopo le dichiarazioni dell'AD di MPS, Luigi Lovaglio, secondo cui il processo di consolidamento in Italia dovrà necessariamente coinvolgere la banca senese che è un pivot del settore. Il titolo della banca senese, più volte in asta di volatilità, segna un rialzo intorno al 10% a 2,18 euro. "Riteniamo che le indicazioni del Ceo siano supportive in merito all'esecuzione della strategia delineata a piano e possano contribuire ad aumentare l'appeal speculativo sulla banca", scrive Equita nel daily.

Più tranquillo l'andamento degli altri titoli, con UNICREDIT in crescita dello 0,7% e Intesa SP dello 0,35%. BPER avanza dell'1% circa.

Rally anche per TIM che cresce di oltre il 5%. In un'intervista Gianluca Ricci, capo di Macquarie Asset Management Italy ha detto che il fondo infrastrutturale Macquarie è favorevole al piano del governo per la creazione di una rete tlc nazionale e sta lavorando al progetto con le parti interessate.

Spunti su FERRARI in crescita del 2,5% dopo che Citi ha alzato la raccomandazione a "Neutral" da "Sell".

Bene MAIRE TECNIMONT in crescita del 3% dopo l'annuncio dell'avvio ufficiale di un contratto da 1,3 miliardi di dollari per la costruzione di un impianto petrolchimico per QatarEnergy e Chevron Phillips Chemical.

Venduto il settore delle utility con un trader che cita uno studio di Morgan Stanley. ENEL perde l'1,1% dopo che il broker ha tagliato la raccomandazione a "Underweight" da "Equal-weight" e prezzo obiettivo a 5,3 euro da 7,2. Giù anche ERG in flessione del 2%. Anche in questo caso a pesare il cambio di raccomandazione di Morgan Stanley a "Underweight" da "Equal-weight" con prezzo obiettivo a 29 euro da 31.

Stesso taglio, sempre da Morgan Stanley, colpisce GENERALI che perde oltre l'1%. Il target price sulla compagnia assicurativa è stato ridotto a 17 da 19 euro.

Infine, strappa SAES GETTERS con un balzo del 24%, tornando sui massimi da fine dicembre 2019, dopo l'annuncio nella notte di un accordo vincolante per la cessione del business del Nitinol alla società Usa Resonetics per un prezzo di 900 milioni di dollari, pari a circa due volte la capitalizzazione di mercato.

(Giancarlo Navach, editing Andrea Mandalà)