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Borsa Milano rimbalza al traino di Unicredit, sale Mediobanca, crolla Lottomatica al debutto

L'edificio della Borsa di Milano nel centro di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari prosegue con gli indici in rialzo, primeggiando rispetto agli altri mercati europei grazie al balzo dei bancari dopo i risultati di Unicredit.

Il contesto delle borse resta di cauta attesa. In Asia chiusi i mercati di Cina e Giappone per festività, mentre a Wall Street i futures sono al momento in lieve rialzo dopo il ribasso di ieri sui nuovi timori legati alla tenuta delle banche regionali statunitense.

Oggi c'è attesa per quello che deciderà la Fed. Le stime sono per un incremento dei tassi di 25 punti base.

Intorno alle 12,40 l'indice FTSE Mib balza dell'1,18% dopo che ieri aveva lasciato sul terreno l'1,6%. Volumi sempre contenuti intorno ai 900 milioni di euro.

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Tra i titoli in evidenza:

Unicredit star del listino con un balzo che si riduce al 5% rispetto ai massimi di stamani, premiata dai risultati del primo trimestre sopra le attese e dal miglioramento delle stime per il 2023. Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, "il forte miglioramento dei risultati e l'incremento della guidance su profittabilità e distribuzione del capitale dovrebbero fare aumentare il consensus, sostenendo il momento positivo del titolo".

In scia salgono con rialzi intorno al 3% anche Bper, Banco Bpm e Mps.

Ben raccolta anche Mediobanca in crescita del 3,6% dopo che Francesco Gaetano Caltagirone ha aumentato la sua partecipazione al 9,9%, come confermato da un portavoce "Questa mossa consolida la posizione di Caltagirone come secondo azionista di Mediobanca, dietro alla finanziaria Delfin della famiglia Del Vecchio", scrive Equita, sottolineando che "non è chiaro quale sia l'obiettivo di Caltagirone, ma potrebbe essere un posizionamento in vista dell'assemblea di ottobre" che rinnoverà il Cda.

Ancora negativi i petroliferi dopo la forte discesa ieri a seguito del deciso calo delle quotazioni del greggio sui deboli dati macro cinesi e sulle attese di un rialzo dei tassi di interesse da parte di Fed e Bce questa settimana. Saipem cede l'1,3%, Tenaris lo 0,3%, mentre Eni è in calo dello 0,4%.

Debutto molto negativo per Lottomatica che cede intorno al 9% al ritorno in borsa con un prezzo di Ipo fissato a 9 euro nella parte bassa della forchetta di 9-11 euro, dopo avere toccato un minimo a 7,95 euro. Un trader rileva che il mercato in questo periodo non sta apprezzando questo tipo di società, attiva nel mondo delle scommesse.

Sul fronte delle trimestrali, in deciso calo Stellantis a -1,3% nonostante l'annuncio di ricavi superiori alle attese. L'attenzione del mercato è rivolta alla call nel pomeriggio con gli analisti focalizzati "sui commenti del management sull'evoluzione dello scenario dei prezzi e delle potenziali azioni per aumentare le efficienze", scrivono nel daily gli analisti di Intesa Sanpaolo.

Torna a scendere anche Tim, in flessione del 2,1% in attesa dei risultati la prossima settimana e del Cda di domani sulle offerte per la rete.

(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)