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Borsa Milano tenta rimbalzo ma resta nervosismo, bene Diasorin, in recupero banche

Un uomo davanti alla sede della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Prove di rimbalzo a Piazza Affari, che al momento non trovano molto sostegno dopo lo scivolone di ieri a causa del nervosismo sui timori di una escalation del conflitto in Medio Oriente.

Tokyo ha chiuso oggi in netto calo, con il resto dei mercati asiatici che invece mostrano una maggiore tenuta.

Il principale 'driver' sui mercati è la robustezza dell'economia degli Stati uniti e il raffreddamento delle aspettative relative al ciclo di allentamento monetario, soprattutto dopo le dichiarazioni decisamente 'hawkish' del numero uno della Fed, Jerome Powell.

Da Francoforte, invece, sono giunte ieri nuove rassicurazioni, tra cui quelle della presidente Christine Lagarde, su un primo taglio dei tassi in giugno.

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Intorno alle 9,45 l'indice Ftse Mib sale dello 0,4% circa.

In recupero le banche dopo il forte calo registrato ieri, la migliore è Popolare Sondrio che avanza del2,7%, seguita da Banco Bpm a +1,8%, Intesa a +0,9% e Mps a +0,8%.

Debole Stm che tenta un recupero dopo i primi cali, in un settore europeo dei chip sotto pressione dopo i conti dell'olandese Asml. Spunti su Diasorin in crescita del 2% circa, un titolo abbastanza trascurato dal mercato che da inizio anno registra un rosso del 3,7% e vicino ai minimi storici.

Fuori dal paniere Saes Getters balza del 4,8% a 38,2 euro dopo il lancio dell'Opa da parte di SGG Holding, che controlla il 30,1% del capitale, a 26,3 euro sul restante 69,9% della società, finalizzata a ottenere il delisting. Se si aggiunge al prezzo dell'Opa anche lo stacco cedola sul 2023 di 12,51 euro, si arriva a 38,81 euro per azione e difatto il titolo si è quasi adeguato a quel valore. Peraltro, sottolinea Banca Akros, "anche prendendo in considerazione il prezzo ex dividendo di chiusura lunedì di 36,45 euro da cui detrarre i 12,5 euro di cedola, si arriva a un prezzo di 23,94 euro, con un premio del 10% rispetto al prezzo di offerta, che è molto basso rispetto alla media dei premi del 20-30% di operazioni recente".

Infine, bene il lusso in scia del balzo di Lvmh dopo i risultati del primo trimestre. Moncler sale dello 0,7%, Ferragamo dello 0,6% e Cucinelli dello 0,5%.

(Giancarlo Navach, editing Andrea Mandalà)