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Borsa Usa, futures in rialzo spinti da risultati Alphabet, Microsoft

Wall Street chiude in leggero ribasso, chiudendo un anno da record

(Reuters) - I futures sugli indici azionari statunitensi avanzano, grazie al rimbalzo dei titoli 'growth' delle megacap sulla scia dei solidi risultati trimestrali di Alphabet e Microsoft, mentre gli investitori attendono i dati chiave sull'inflazione che potrebbero contribuire a definire la politica monetaria degli Stati Uniti.

Intorno alle 12,30 italiane, i futures sul Dow sono in rialzo di 58 punti, pari allo 0,15%, quelli sull'S&P 500 sono in rialzo di 36 punti, pari allo 0,71%, e quelli sui Nasdaq sono in rialzo di 175 punti, pari all'1%.

Alphabet balza dell'11,6% nelle contrattazioni premarket dopo che la società madre di Google ha annunciato la distribuzione di un dividendo per la prima volta in assoluto, un buyback per 70 miliardi di dollari e ha battuto le stime sui risultati del primo trimestre.

Il rialzo potrebbe portare il valore di mercato dell'azienda a superare i 2.000 miliardi di dollari se i guadagni dovessero confermarsi anche dopo l'apertura.

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Ad ulteriore sostegno del sentiment, Microsoft guadagna il 4,1% dopo aver battuto le stime di Wall Street su ricavi e utili del terzo trimestre, grazie ai guadagni derivanti dall'adozione dell'intelligenza artificiale nei servizi cloud.

Anche altri titoli growth sono in rialzo grazie ai risultati, con Amazon.com e Nvidia in rialzo rispettivamente del 3,2% e dell'1,4%. Meta Platforms guadagna l'1,1%, recuperando il calo di quasi l'11% della seduta precedente, il peggiore degli ultimi 18 mesi.

Tra gli altri, Exxon Mobil, AbbVie e Colgate-Palmolive comunicheranno i risultati trimestrali prima dell'apertura del mercato.

Con la stagione delle trimestrali in pieno svolgimento, gli utili adjusted per il primo trimestre dovrebbero crescere del 7,4% su base annua, secondo i dati Lseg.

I risultati societari positivi hanno messo i principali indici azionari di Wall Street sulla buona strada per ottenere guadagni su base settimanale, con l'S&P 500 e il Nasdaq che dovrebbero superare rispettivamente tre e quattro settimane consecutive di perdite.

Ieri, l'azionario statunitense ha chiuso in ribasso dopo che i mercati sono stati scioccati dai dati che mostravano una crescita economica più lenta del previsto e un'inflazione persistente, insieme a un sell-off dei titoli a grande capitalizzazione innescato dai risultati deludenti di Meta Platforms.

L'attenzione si sposta ora sulla lettura dell'indice Pce (Personal consumption expenditures) di marzo, l'indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve, prevista per le 14,30 italiane, per verificare ulteriormente lo stato dell'inflazione e la tempistica dei tagli dei tassi di interesse.

Secondo gli economisti intervistati da Reuters, l'indice dovrebbe registrare un aumento del 2,6% a marzo su base annua, rispetto al 2,5% di febbraio.

I mercati monetari prezzano solo circa 35 punti base (bps) di tagli dei tassi da parte della banca centrale quest'anno, in calo rispetto ai quasi 150 bps visti all'inizio dell'anno, secondo i dati Lseg.

Tra gli altri titoli, Snap registra un'impennata del 23,8% nel premarket dopo che la società di social media ha battuto le stime sui ricavi trimestrali e sulla crescita degli utenti, grazie ai miglioramenti apportati al sistema pubblicitario che hanno prodotto risultati più rapidi del previsto.

Anche Pinterest avanza del 4,2%.

INTEL perde il 7,2% dopo aver previsto ricavi e utile per il secondo trimestre inferiori alle stime, dovendo affrontare una domanda debole per i propri chip tradizionali per data center e Pc e un mercato in crescita per i componenti di intelligenza artificiale.

(Tradotto da Camilla Borri, editing Claudia Cristoferi)