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British Telecom Italia, 8 condanne per falso in bilancio, 13 assoluzioni compresa società

Il logo di Telecom Italia (Tim)

MILANO (Reuters) - Il Tribunale di Milano ha condannato, a pene comprese fra un anno e quattro mesi e tre anni, otto delle 20 persone imputate del processo per le presunte irregolarità contabili nei bilanci 2015 e 2016 di British Telecom Italia, che nel 2017 condussero il gruppo BT a tagliare le stime su ricavi e utili per un buco da 530 milioni di sterline.

Assolti tutti e 12 le altre persone imputate, compresi i due ex top manager del gruppo BT, Richard Cameron e Corrado Sciolla, per i quali aveva chiesto l'assoluzione anche la procura.

Assolta anche la società italiana, imputata per effetto della legge sulla responsabilità penale della aziende, e l'ex direttore finanziario Alessandro Clerici.

Procura e imputati condannati hanno ancora la possibilità di ricorrere in appello.

La sentenza della seconda sezione penale chiude un processo di primo grado iniziato il 26 gennaio 2021 con 20 imputati fra ex top manager del gruppo, ex vertici ed ex funzionari della unit italiana e la stessa società BT Italia, dopo che l'udienza preliminare nel 2020 aveva già visto il proscioglimento per intervenuta prescrizione di tutti gli imputati per i bilanci 2013 e 2014.

Nel processo con i capi di imputazione, a vario titolo, di falso in bilancio, false fatture e frode in pubbliche forniture, la procura di Milano aveva in origine quantificato un ammontare totale di falsi in bilancio per 220 milioni di euro, ai quali aveva aggiunto circa 57 milioni di false fatture.

Tutti gli imputati hanno sempre respinto le accuse.

La pm Silvia Bonardi, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto l'assoluzione per sei degli imputati, fra i quali Richard Cameron, Cfo di BT Global Services fino al 2017, e Corrado Sciolla, fino al 2017 presidente di BT Europe and Global Telecom Market.

La pm aveva invece richiesto la condanna di BT Italia e degli altri 14 imputati a pene comprese fra un anno e mezzo e cinque anni di reclusione. Per tutti gli imputati aveva infine chiesto il proscioglimento per prescrizione per l'anno 2015.

Dall'elenco dei 23 imputati iniziali in udienza preliminare erano già usciti una ex manager di BT Italia assolta in appello con rito abbreviato, l'ex CEO di BT Global Services prosciolto dopo che era stato dichiarati prescritti i fatti relativi al 2013, e l'ex AD della società, deceduto nel 2019.

Negli anni successivi al 2017 British Telecom Italia, che all'epoca aveva 950 dipendenti, ha ceduto alcuni rami d'azienda, a Tim nel 2021 e a Retelit nel 2023.

Nell'aprile dello scorso anno la unit italiana ha poi avviato una procedura di licenziamenti collettivi per 128 lavoratori sui 484 rimasti.

(Emilio Parodi, editing Claudia Cristoferi, ; +39 06 8030 7744)