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Bruxelles dice che uscita Ue da Trattato sulla Carta dell'energia è "inevitabile"

Bandiere dell'Unione Europea di fronte all'edificio della Commissione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha comunicato ai Paesi membri che l'uscita congiunta dell'Ue da un controverso trattato internazionale sull'energia sembra inevitabile, visto che alcuni di essi hanno già abbandonato l'accordo per questioni climatiche.

E' quanto emerge da un documento visto da Reuters.

Il Trattato sulla Carta dell'Energia del 1998, che conta circa 50 firmatari tra cui i Paesi dell'Unione europea, è stato concepito per tutelare le aziende del settore energetico consentendo loro di fare causa ai governi per le politiche che toccano i loro investimenti.

Negli ultimi anni, però, è stato utilizzato per contestare le norme che impongono la chiusura degli impianti a combustibili fossili, sollevando il timore che costituisca un ostacolo alla lotta contro il cambiamento climatico.

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Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia e Spagna hanno già annunciato l'intenzione di uscire dal trattato, aumentando la pressione su Bruxelles affinché coordini un ritiro a livello europeo. L'Italia ha lasciato il trattato nel 2016.

In un documento condiviso con i Paesi Ue e visto da Reuters, la Commissione europea ha affermato che l'opzione "più adeguata" per l'Ue e per i suoi 27 Stati membri sarebbe quella di uscire dal trattato.

"Un ritiro dell'Ue e dell'Euratom dal Trattato sulla Carta dell'Energia sembra essere inevitabile", si legge nel documento.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Stefano Bernabei)