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Calvino in testa nella gara per vertice Bei

Vertice del Nuovo Patto Finanziario Globale a Parigi

BRUXELLES (Reuters) - La ministra delle Finanze spagnola Nadia Calvino è diventata questa settimana la candidata principale per la prossima presidenza della Banca europea per gli investimenti (Bei), secondo quanto emerge da un documento, a una settimana da quando i ministri delle Finanze Ue dovranno decidere a chi affidare il prestigioso incarico.

La Bei è il braccio creditizio dell'Unione europea, nonché la più grande istituzione finanziaria multilaterale al mondo per patrimonio e uno dei maggiori finanziatori per il clima.

Calvino è una dei cinque candidati per la sostituzione del tedesco Werner Hoyer alla guida della banca a partire dal primo gennaio. Gli altri sono la danese Margrethe Vestager, l'italiano Daniele Franco, la polacca Teresa Czerwinska e lo svedese Thomas Ostros.

Il processo di individuazione del successore di Hoyer è stato lento perché, nonostante mesi di consultazioni, nessuno dei candidati è riuscito a raccogliere i diciotto voti favorevoli necessari, che rappresenterebbero il 68% del capitale sottoscritto dalla Bei.

Per sbloccare la situazione, il presidente del Consiglio dei governatori della Bei, il ministro delle Finanze belga Vincent van Peteghem, ha scritto una lettera a tutti i governi della Bei, visionata da Reuters, proponendo Nadia Calvino come prossima presidente.

"Sulla base delle mie consultazioni, vorrei proporre Nadia Calvino come prossima presidente della Bei. Nel caso in cui vi opponiate a questo nome, vi prego di formulare tale obiezione per iscritto entro lunedì 4 dicembre", ha scritto van Peteghem agli altri ministri delle Finanze dell'Ue.

Secondo diplomatici dell'Unione, la richiesta di van Peteghem di una dichiarazione scritta da parte dei governi per respingere apertamente Calvino è una mossa che potrebbe rompere lo stallo.

"Sembra che stia scommettendo che proponendo un nome, e chiedendo agli Stati membri di indicare solo se sono contrari, possa forzare una decisione", ha detto un diplomatico dell'Ue.

"Sembra che scommetta sul fatto che alcuni degli Stati membri più piccoli, favorevoli a Vestager, non siano abbastanza 'duri' per esporsi e dire che non vogliono Calvino. È molto più facile dire di essere a favore di qualcuno piuttosto che dire che si è contro qualcuno", ha commentato il diplomatico.

I ministri delle Finanze dell'Ue dovranno decidere chi sarà il successore venerdì prossimo.

(Tradotto da Camilla Borri, editing Claudia Cristoferi)