Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.612,04
    +116,97 (+0,48%)
     
  • Dow Jones

    34.777,76
    +229,23 (+0,66%)
     
  • Nasdaq

    13.752,24
    +119,39 (+0,88%)
     
  • Nikkei 225

    29.357,82
    +26,45 (+0,09%)
     
  • Petrolio

    64,82
    +0,11 (+0,17%)
     
  • BTC-EUR

    48.679,96
    +702,27 (+1,46%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.480,07
    +44,28 (+3,08%)
     
  • Oro

    1.832,00
    +16,30 (+0,90%)
     
  • EUR/USD

    1,2167
    +0,0098 (+0,82%)
     
  • S&P 500

    4.232,60
    +30,98 (+0,74%)
     
  • HANG SENG

    28.610,65
    -26,81 (-0,09%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.034,25
    +34,81 (+0,87%)
     
  • EUR/GBP

    0,8695
    +0,0013 (+0,14%)
     
  • EUR/CHF

    1,0948
    +0,0001 (+0,01%)
     
  • EUR/CAD

    1,4743
    +0,0081 (+0,55%)
     

Cos’è lo staking delle criptovalute e come funziona

Fabio Carbone
·6 minuto per la lettura

Lo staking delle criptovalute è una delle modalità passive attraverso cui il possessore di un crypto asset può guadagnare somme aggiuntive, nella forma di interessi riconosciuti secondo un calcolo annuale, ma accreditati su base mensile o secondo altre periodicità.

Il crypto staking si è via via trasformato da una alternativa al mining più semplice ed accessibile, in una vantaggiosa forma di incremento del capitale investito in criptomonete.

Attraverso questa guida scoprirai cos’è lo staking delle criptovalute, il suo meccanismo di funzionamento generale e quali opportunità esistono oggi per l’investitore che vorrebbe ottenere ulteriori remunerazioni, mentre attende che i prezzi dei suoi crypto asset aumentino di valore nel tempo.

Cos’è lo staking delle criptovalute

Le criptovalute si basano su modelli di garanzia e di messa in sicurezza del corretto funzionamento dei rispettivi sistemi, che si basano essenzialmente su due principali modelli cosiddetti di consenso:

  • Proof of Work (PoW);

  • Proof of Stake (PoS).

Il metodo del consenso PoW si basa sulla potenza computazionale di un computer o delle schede grafiche, o anche di sistemi hardware appositamente costruiti noti come ASIC miner.

Il metodo del consenso PoS si basa invece sui validatori. Il validatore è tale se dispone di una certa quantità di criptovaluta conservata nel portafoglio digitale legato alla criptomoneta stessa. Per il suo ruolo di validatore delle transazioni, e quindi di garante del corretto funzionamento e in sicurezza del sistema decentralizzato, riceve come ricompensa una certa quota di criptovaluta. Tale ricompensa è stabilita in percentuale sulla quantità detenuta nel crypto wallet, va da se che maggiore è la quantità collocata per lo staking e maggiore sarà la remunerazione riconosciuta.

Questa una spiegazione di base di cos’è lo staking delle criptovalute, senza entrare nei tecnicismi e nei tanti meccanismi che nel corso degli anni hanno reso molto variegato “il mondo” del Proof of Staking.

Come funziona il crypto staking

Detto ciò, è il momento di passare all’azione e di provare il crypto staking per capire in prima persona come funziona lo staking di una criptomoneta e verificare sul campo i guadagni.

Essenzialmente bisogna acquistare una criptovaluta che utilizza come metodo del consenso il PoS, e quindi depositare tale somma sul wallet della criptomoneta. Il wallet va lasciato sempre attivo, questo significa che anche il computer (o altro dispositivo) sul quale è stato installato il crypto wallet deve restare acceso 24 ore su 24 e connesso ad internet.

Questo perché l’obiettivo è quello di garantire la sicurezza, la stabilità e il processo delle transazioni degli altri che operano sull’ecosistema di riferimento: la network.

Un esempio

Prendiamo la criptovaluta zilliqa (ZIL), basata su un suo sistema misto PoS e PoW, una volta acquistata la altcoin presso un crypto exchange, è possibile depositare ZIL sulla piattaforma Zillion Stake per partecipare allo staking, oppure depositare ZIL presso un exchange che fornisce il servizio di staking come operatore.

In entrambi i casi l’investitore riceverà il 6% di interessi annualizzato sulla quantità di ZIL acquistati.

1000 ZIL + 6% annuo = 60 ZIL guadagnati in un anno.

Perché fare lo staking delle criptomonete?

Lo staking delle criptomonete è da sempre una forma alternativa di guadagno semplice da ottenere se paragonato alle competenze e all’impegno che richiede il mining in casa di un altcoin basato sul modello PoW.

Oggi che gli exchange di criptovalute hanno aggiunto tra i loro servizi il crypto staking, quest’ultimo si è trasformato in una ghiotta opportunità anche per investitori con maggiori disponibilità, ma che non hanno molto tempo per apprendere i meccanismi di funzionamento dello staking di ogni singola altcoin.

Per tutti, trader giornalieri e cassettisti, avere una piattaforma di riferimento dove convogliare più crypto asset da cui ottenere interessi dallo staking, è diventata la soluzione ideale che apre nuove prospettive.

Staking per gli istituzionali

E che lo staking delle criptovalute non è una attività banale, lo dimostra la nascita di Staked.us, servizio di crypto staking dedicato principalmente a grandi investitori e società di gestione di asset digitali, i quali scelgono lo staking come forma più sicura per remunerare una parte del loro portafoglio finanziario.

Quali sono le altcoin con cui fare staking?

Le altcoin di cui è possibile fare lo staking sono numerosissime, qui ne riportiamo alcune delle principali.

Ci sia concesso di ricordare anche Peercoin (PPC), il primo progetto ad aver sperimentato con successo il Proof of Stake a partire dal 2012. Oggi la criptovaluta non ha un grande sostegno, ma il progetto è attivo.

Conviene fare lo staking delle criptovalute?

Naturalmente l’investitore è in cerca di strumenti capaci di incrementare il proprio portafoglio finanziario, e lo staking nel mondo delle criptovalute è indubbiamente uno di questi strumenti.

Tuttavia per calcolare la convenienza dello staking delle criptovalute, non basta guardare gli interessi annuali riconosciuti, diventa necessario guardare anche al prezzo della criptomoneta. Se il valore nel corso dell’anno dovesse calare notevolmente, è chiaro che il guadagno maturato attraverso gli interessi verrebbe parzialmente o totalmente annullato dalla fase ribassista.

Ecco perché il consiglio è di non focalizzare lo staking su di una sola criptomoneta, ma anche qui di diversificare l’attività su più asset digitali, al fine di calmierare la variabile prezzo in discesa.

Inoltre, è chiaro che il maggior beneficio si riceve dallo staking di discreti quantitativi di criptovaluta. Fare lo staking con 10 TRX, ad esempio, rischia di avere poco senso.

Scegliere i giusti progetti

Affrontiamo ancora un altro aspetto, che riguarda le giuste criptomonete da scegliere per lo staking.

Non tutti i progetti sono validi, e se alcuni possono risultare molto allettanti perché propongono interessi del 15% o addirittura del 20% annuali, va controbilanciata la loro offerta con la solidità del progetto.

In questo caso un paragone è da fare con i titoli obbligazionari high yield. Questi ultimi offrono alti interessi agli investitori, a fronte di un rischio del capitale più elevato. Lo stesso può avvenire con i vari progetti di criptovalute PoS: bisogna tenerne conto.

Concludendo

Lo staking delle criptovalute, per gli investitori che non lo hanno ancora fatto, può trasformarsi in una valida alternativa di incassare remunerazioni aggiuntive su quella parte di crypto asset non impiegati nel trading giornaliero, o che si è deciso di detenere per un periodo di almeno un anno o più.

Con la centralizzazione dello staking presso le piattaforma di scambio, e presso servizi appositamente nati allo scopo, si apre per questo strumento remunerativo una nuova fase.

L’importante è affidarsi a piattaforme che offrono alte garanzie di sicurezza contro gli attacchi informatici, altrimenti è meglio fare lo staking in autonomia.

This article was originally posted on FX Empire

More From FXEMPIRE: