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Perché crolla il prezzo del petrolio ma non della benzina?

Angela Iannone
Perché crolla il prezzo del petrolio ma non della benzina?

Vertice Opec, il verdetto è ufficiale. Non ci sarà alcun taglio alla produzione del petrolio, che rimarrà invariato a 30 milioni di barili al giorno.


La decisione arriva per bocca del Ministro del Petrolio del Kuwait che conferma un'aspettativa attesa dai 12 Paesi produttori nonostante il prezzo del petrolio nelle ultime settimane fosse sceso notevolmente.
Prezzo che dopo questa decisione continua a scendere, anche in Borsa: il light crude Wti di New York ha toccato un minimo dal maggio 2010 di 67,75 dollari, in calo di quasi 5 dollari. Il Brent di Londra, invece, perde 4,85 dollari a 72,90 dollari al barile dopo aver aggiornato il proprio minimo da oltre quattro anni a 71,25 dollari al barile.


A determinare questo ribasso, un gioco di alleanze geopolitiche messo in atto per mettere alcuni Stati produttori - tra cui gli Stati Uniti -  fuori dal mercato. L'Opec infatti detiene il 60 per cento delle riserve mondiali di petrolio e il 40 della produzione, posizione che le ha sempre permesso di decidere sul prezzo. Ma con l'entrata di nuovi mercati, tra cui gli States,  il Venezuela e l'India, dallo scorso giugno il prezzo del petrolio aveva iniziato a scendere, portando la storica organizzazione di esportatori di petrolio a decidere di far scendere ulteriormente i prezzi per abbassare le rendite della produzione americana. E così è stato e lo sarà fino a giugno 2015, data del prossimo incontro Opec.


Se da una parte il costo dell'oro nero cala, non avviene la stessa cosa per la benzina e diesel. Perchè?
Il fattore che modifica il prezzo, in Italia, è innanzitutto l'Iva: nella Legge di Stabilità 2015 è previsto un ulteriore aumento dell'imposta sul valore aggiunto e un aumento delle accise per coprire un buco finanziario di circa un miliardo di euro. Secondo recenti stime, le imposte sui carburanti l'anno prossimo potrebbero aumentare di quasi 8 cent al litro. Rincaro che si aggiunge a rincaro: già nel 2014 le accise sono aumentate del 29 per cento da 0,56 a 0,73 euro al litro. E secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico, dal 2008 ad oggi il prezzo della benzina è aumentato del 25 per cento, circa un 4per cento all’anno.
Ci sono poi i costi di raffinazione, che durante la crisi sono aumentati, portando i prezzi del carburante a lievitare: così negli ultimi 5 anni il costo industriale è aumentato del 46 per cento,  da 0,47 a 0,68 euro al litro. 
Attualmente, stando alle rilevazioni di Quotidiano Energia di oggi, l'Eni ha tagliato di 1,5 centesimi al litro i prezzi sia della benzina che del diesel, portando le medie nazionali "servite" della benzina e del diesel a 1,713 e 1,641 euro al litro (Gpl a 0,691).