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Euro cruciale per autonomia strategica, ma non deve essere usato come arma - Panetta

Fabio Panetta, governatore della Banca d'Italia e membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, a Roma

ROMA (Reuters) - L'importanza di avere una moneta unica in Europa non è solo per i benefici monetari che comporta ma per il ruolo di pilastro dell'autonomia strategica dell'area, in momenti di crisi come la guerra in Ucraina, ma l'euro non deve tuttavia essere usato come arma.

Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta nel suo intervento alla conferenza internazionale "Ten Years with the Euro" a Riga.

"La recente aggressione dell’Ucraina da parte della Russia ci ha ricordato che i vantaggi pecuniari costituiscono solo una parte della storia, e che l’altra parte, assai rilevante, riguarda più la politica che l’economia monetaria", dice Panetta.

Poter emettere una valuta internazionale rende meno esposti alle pressioni finanziarie eventualmente ostili di altre nazioni, spiega il governatore di Bankitalia.

"Una valuta internazionale costituisce un fondamentale pilastro dell’autonomia strategica del paese emittente. Essa è assimilabile a una polizza assicurativa, apparentemente inutile in condizioni normali ma estremamente preziosa quando emergono tensioni internazionali".

Panetta ha però anche osservato come l'emittente di una valuta possa usare il suo potere finanziario per influenzare gli sviluppi internazionali, avvertendo dei rischi di "usare a mo' di arma" una valuta: potrebbe ridurne l’attrattività e stimolare l’uso di monete alternative.

"Il caso della valuta cinese renminbi è particolarmente significativo. Le autorità cinesi stanno apertamente promuovendo il ruolo della loro moneta in ambito internazionale, incoraggiandone l’impiego da parte di altre nazioni, incluse quelle destinatarie di sanzioni da parte dalla comunità internazionale in seguito all’invasione dell’Ucraina", dice Panetta facendo riferimento al fatto che la maggior parte dell'import russo dalla Cina è regolato nella valuta cinese, come anche alcune partite di petrolio in Cina.

La quota del commercio cinese regolata in renminbi è raddoppiata negli ultimi tre anni e alla fine del 2023 il renminbi è divenuto la seconda valuta più utilizzata al mondo per le transazioni commerciali internazionali, scavalcando l’euro, e la quarta valuta più usata nei pagamenti su scala mondiale, superando lo yen.

"La crescente frammentazione politica che osserviamo a livello mondiale non sembra sinora aver dato luogo a una sistematica frammentazione anche dal punto di vista valutario. Ma non possiamo escludere l’eventualità che negli anni a venire la politica influenzi in misura crescente la configurazione del sistema finanziario internazionale. E viceversa", dice Panetta.

In Europa si sta discutendo da mesi se confiscare i beni russi congelati, comprese le riserve della banca centrale, per utilizzare il denaro per finanziare la ricostruzione dell'Ucraina.

Ma alcuni temono che le ripercussioni più ampie di una simile mossa, dalle ritorsioni alla perdita di fiducia nei beni europei, superino di gran lunga i vantaggi.

Ue, Stati Uniti, Giappone e Canada hanno congelato circa 300 miliardi di dollari di attività della banca centrale russa nel 2022 in seguito all'invasione dell'Ucraina. Di questi, circa 200 miliardi di dollari sono detenuti in Europa.

Chi critica questa politica sostiene che il sequestro degli asset potrebbe spingere gli investitori di altri Paesi a fuggire, temendo per la sicurezza dei propri investimenti, indebolendo in ultima analisi la valuta e facendo salire i rendimenti.

(Stefano Bernabei, editing Sabina Suzzi)