Annuncio pubblicitario
Italia markets closed
  • FTSE MIB

    32.934,29
    +353,35 (+1,08%)
     
  • Dow Jones

    39.087,38
    +90,99 (+0,23%)
     
  • Nasdaq

    16.274,94
    +183,02 (+1,14%)
     
  • Nikkei 225

    39.910,82
    +744,63 (+1,90%)
     
  • Petrolio

    79,81
    +1,55 (+1,98%)
     
  • Bitcoin EUR

    57.173,96
    -357,38 (-0,62%)
     
  • CMC Crypto 200

    885,54
    0,00 (0,00%)
     
  • Oro

    2.091,60
    +36,90 (+1,80%)
     
  • EUR/USD

    1,0839
    +0,0032 (+0,29%)
     
  • S&P 500

    5.137,08
    +40,81 (+0,80%)
     
  • HANG SENG

    16.589,44
    +78,00 (+0,47%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.894,86
    +17,09 (+0,35%)
     
  • EUR/GBP

    0,8567
    +0,0010 (+0,12%)
     
  • EUR/CHF

    0,9573
    +0,0017 (+0,18%)
     
  • EUR/CAD

    1,4682
    +0,0013 (+0,09%)
     

Forex, dollaro stabile prima di decisione tassi Fed

Illustrazione delle banconote in won sudcoreano, yuan cinese e yen giapponese viste sulle banconote da 100 dollari

LONDRA (Reuters) - Il dollaro è in lieve rialzo e va verso il maggior guadagno mensile da settembre, mentre lo yen si avvia verso il calo più forte su base mensile in quasi un anno, in attesa della decisione sui tassi statunitensi.

L'indice del dollaro ha guadagnato il 2,1% rispetto a un paniere di valute questo mese, poiché i mercati hanno diminuito le aspettative sulla velocità e sull'entità dei tagli ai tassi statunitensi a fronte di dati economici solidi e dell'approccio dei banchieri centrali.

Intorno alle 10,50, l'indice del dollaro sale dello 0,09% a 103,494.

Altrove i movimenti sono più modesti: lo yen non è stato particolarmente reattivo di fronte a un'inclinazione 'hawkish' della Banca del Giappone, mentre i mercati attendono le notizie della Federal Reserve.

Lo yen ha perso quasi il 4,5% contro il dollaro questo mese, avviandosi alla più forte flessione su base mensile dal febbraio dello scorso anno, con i dati deboli sui salari e il raffreddamento dell'inflazione che danno modo alla Banca del Giappone di prendersi tempo nell'aumentare i tassi.

Oggi la Fed dovrebbe mantenere i tassi d'interesse fermi, ma dovrebbe segnalare l'arrivo di tagli, abbandonando un linguaggio che implica la valutazione di ulteriori rialzi.

I dati sull'inflazione tedesca sono previsti per le 14,00, dopo che l'inflazione preliminare francese armonizzata ha rallentato al 3,4% a gennaio dal 4,1% di dicembre.

L'euro perde lo 0,2% a 1,083 dollari e la sterlina registra un calo simile a 1,2678 dollari in vista dell'annuncio della Banca d'Inghilterra domani.

(Tradotto da Camilla Borri, editing Antonella Cinelli)