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Gestori obbligazionari prevedono 2023 meglio di 2022 con recessione, volatilità

Dettaglio di una banconota in euro e una in dollari statunitensi.

(Reuters) - Secondo i gestori di fondi obbligazionari, il prossimo anno i portafogli di reddito fisso potrebbero generare rendimenti migliori, in quanto gli investitori cercano di proteggersi dalla recessione economica e dalla volatilità di altri asset.

Jim Cielinski, responsabile globale del reddito fisso di Janus Henderson Investors, ha detto al Reuters Global Markets Forum di venerdì che l'obbligazionario può andare verso una "relativa normalizzazione" una volta adattatosi alla fine del quantitative easing e dei tassi negativi.

"È probabile che i prezzi... salgano, grazie ad aspettative di una Federal Reserve meno rigida", ha detto.

Le quotazioni obbligazionarie sono state penalizzate quest'anno dall'aumento dei tassi di interesse e dall'incertezza sulle mosse di politica monetaria delle banche centrali.

"Il reddito fisso statunitense sembra interessante al momento" osserva Jonathan Mondillo di Abrdn.

Mondillo ritiene che i mercati obbligazionari rimarranno volatili nel 2023, ma prevede investimenti nel complesso redditizi, in particolare nel settore corporate e delle emissioni degli enti locali, entrambi con prezzi interessanti rispetto all'azionario.

L'indice ICE BofA US Treasury si appresta a registrare il maggior calo annuale mai registrato, mentre il tasso del decennale Usa viaggia sui massimi dal 2008.

"Il peggio è probabilmente alle spalle", dice Mondillo.

Entrambi i gestori prevedono un rallentamento dell'economia il prossimo anno e Cielinski indica come segnali di difficoltà "la crescita del credito, i redditi reali e le scorte elevate".

Cielinski raccomanda i titoli garantiti e investimenti più a lungo termine in liquidità e strumenti di liquidità.

"Le asset class penalizzate dalla liquidità ma più protette dal rallentamento economico appaiono interessanti", ha affermato.

Mentre si chiude il periodo più volatile degli ultimi anni per i trader, la corsa di fine anno alla liquidità e agli asset di alta qualità si rivelerà probabilmente più impegnativa del solito per i mercati.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Alessia Pé)