Annuncio pubblicitario
Italia markets close in 3 hours 12 minutes
  • FTSE MIB

    33.836,95
    -44,55 (-0,13%)
     
  • Dow Jones

    37.775,38
    +22,07 (+0,06%)
     
  • Nasdaq

    15.601,50
    -81,87 (-0,52%)
     
  • Nikkei 225

    37.068,35
    -1.011,35 (-2,66%)
     
  • Petrolio

    82,15
    -0,58 (-0,70%)
     
  • Bitcoin EUR

    61.190,04
    +2.609,35 (+4,45%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.336,22
    +23,60 (+1,83%)
     
  • Oro

    2.392,80
    -5,20 (-0,22%)
     
  • EUR/USD

    1,0660
    +0,0014 (+0,13%)
     
  • S&P 500

    5.011,12
    -11,09 (-0,22%)
     
  • HANG SENG

    16.224,14
    -161,73 (-0,99%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.920,86
    -15,71 (-0,32%)
     
  • EUR/GBP

    0,8560
    +0,0004 (+0,04%)
     
  • EUR/CHF

    0,9684
    -0,0027 (-0,27%)
     
  • EUR/CAD

    1,4662
    +0,0012 (+0,08%)
     

Giappone, maggiore aumento salari da 33 anni, fa presagire svolta BoJ

La bandiera nazionale giapponese issata in cima alla sede della Bank of Japan, a Tokyo.

TOKYO (Reuters - Le maggiori aziende giapponesi hanno concordato un aumento dei salari del 5,28% per il 2024, il più alto degli ultimi 33 anni, rafforzando l'opinione che la banca centrale del Paese presto abbandonerà presto il programma di stimoli.

Lo ha annunciato il più grande gruppo sindacale giapponese.

Il risultato dei negoziati, più forte del previsto, arriva in un momento in cui la Banca del Giappone sembra vicina a porre fine a otto anni di politica di tassi di interesse negativi. Membri della BoJ hanno sottolineato che la tempistica di una svolta dipenderà dall'esito dei negoziati salariali di quest'anno.

I banchieri centrali sperano che forti aumenti salariali possano stimolare la spesa delle famiglie e produrre una crescita più duratura nell'economia generale, che alla fine dello scorso anno ha evitato per poco di scivolare in una recessione.

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

Secondo il gruppo sindacale Rengo, i lavoratori delle principali aziende avevano chiesto aumenti annuali del 5,85%, andando oltre la soglia del 5% per la prima volta in 30 anni.

Il gruppo sindacale, che rappresenta circa 7 milioni di lavoratori, molti dei quali impiegati in grandi aziende, aveva puntato ad aumenti di oltre il 3% della retribuzione di base - un indicatore chiave della forza dei salari, in quanto determina le curve salariali che costituiscono la base di bonus, buonuscite e pensioni.

Gli analisti si aspettavano un incremento superiore al 4%, dopo il 3,6% dell'anno scorso, già un massimo da trent'anni.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Sabina Suzzi)