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Greggio in rialzo, geopolitica compensa timori domanda

Una pompa petrolifera a Almetyevsk nella repubblica di Tatarstan, in Russia

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio salgono mentre gli operatori valutano l'impatto dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina e una situazione economica globale che potrebbe pesare sui prezzi del greggio.

Alle 13,14 il Brent guadagna lo 0,31% a 78,80 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate statunitense guadagna 0,53% a 73,80 al barile.

L'offensiva israeliana contro Gaza non dà segni di tregua, e proseguono anche gli attacchi dei ribelli Houti filo-iraniani contro le navi in transito nel Mar Rosso, malgrado le misure di risposta statunitensi.

La situazione ha prodotto un irrigidimento dei mercati del greggio in Europa e Africa, portando il premium del Brent front-month rispetto al contratto a sei mesi ai massimi da novembre.

Questa situazione, nota come backwardation, indica la percezione di un'offerta più limitata per la pronta consegna.

Nel frattempo, la società energetica russa Novatek è stata costretta a sospendere alcune operazioni presso un terminale di esportazione di carburante nel Mar Baltico a causa di un incendio.

Secondo gli analisti di Reuters, il problema, che potrebbe interrompere i flussi di nafta verso l'Asia, dovrebbe essere risolto entro poche settimane.

Le ultime previsioni di crescita della domanda per il 2024 della U.S. Energy Information Administration, dell'Agenzia Internazionale dell'Energia e dell'Opec sono comprese in un ampio intervallo tra 1,24 e 2,25 milioni di barili al giorno, anche se tutte e tre le organizzazioni prevedono un rallentamento della crescita della domanda nel 2025. [EIA/M] [IEA/M] [OPEC/M]

Ieri è ripresa la produzione nel giacimento libico di Sharara, ha detto la compagnia petrolifera statale Noc, dopo che i manifestanti hanno posto fine a un sit-in che aveva bloccato la produzione dall'inizio di gennaio.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)