Annuncio pubblicitario
Italia Markets closed
  • FTSE MIB

    35.398,82
    -11,28 (-0,03%)
     
  • Dow Jones

    40.003,59
    +134,19 (+0,34%)
     
  • Nasdaq

    16.685,97
    -12,33 (-0,07%)
     
  • Nikkei 225

    38.787,38
    -132,92 (-0,34%)
     
  • Petrolio

    80,00
    -0,06 (-0,07%)
     
  • BTC-EUR

    60.874,14
    -771,39 (-1,25%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.353,24
    -20,60 (-1,50%)
     
  • Oro

    2.419,80
    +2,40 (+0,10%)
     
  • EUR/USD

    1,0872
    +0,0002 (+0,0217%)
     
  • S&P 500

    5.303,27
    +6,17 (+0,12%)
     
  • HANG SENG

    19.553,61
    +177,11 (+0,91%)
     
  • Euro Stoxx 50

    5.064,14
    -8,31 (-0,16%)
     
  • EUR/GBP

    0,8564
    -0,0012 (-0,14%)
     
  • EUR/CHF

    0,9874
    +0,0031 (+0,31%)
     
  • EUR/CAD

    1,4791
    -0,0003 (-0,02%)
     

Greggio stabile grazie a crescita Pil Cina, calo tensioni in Medioriente

Una veduta aerea mostra un'industria del greggio della Idemitsu Kosan Co. a Ichihara

LONDRA (Reuters) - Il greggio si stabilizza grazie ai dati sul Pil cinese cresciuto oltre le attese e all'allentamento delle tensioni in Medioriente, anche se zavorrato dai timori rispetto alla possibilità che i tassi di interesse statunitensi possano rimanere più alti a lungo e, quindi, ridurre la domanda.

I dati ufficiali della Cina hanno mostrato che il prodotto interno lordo del primo importatore di petrolio al mondo è cresciuto del 5,3% nel primo trimestre dell'anno, ben oltre le aspettative degli analisti.

Intorno alle ore 10,35 italiane i futures sul Brent per la consegna di giugno guadagnano 5 centesimi, o lo 0,06%, a 90,16 dollari il barile. Il greggio statunitense per maggio scambia in rialzo di 3 centesimi, o dello 0,02%, a 85,42 dollari.

Il timore che l'Iran risponda all'attacco alla propria ambasciata a Damasco ha contribuito a far salire venerdì il Brent a 92,18 dollari, ai massimi da ottobre.

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

I prezzi, tuttavia, sono calati ieri dopo che l'attacco iraniano nel fine settimana contro Israele si è rivelato meno dannoso del previsto, attenuando i timori di un rapido intensificarsi del conflitto, che potrebbe minare il trasporto di barili di greggio.

L'Iran risponderà a qualsiasi azione contro i propri interessi, ha detto il presidente Ebrahim Raisi, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Isna, il giorno dopo che Israele ha avvertito che risponderà all'attacco di Teheran con droni e missili avvenuto lo scorso settimana.

L'Iran produce più di 3 milioni di barili al giorno di greggio, uno dei principali produttori all'interno dell'Organizzazione dei paesi eportatori di ptrolio (Opec).

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Giancarlo Navach)