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Gruppi consumatori europei chiedono pugno duro contro consolidamento in M&A compagnie aeree

Logo di Lufthansa all'aeroporto di Monaco

BRUXELLES (Reuters) - Le autorità europee dovrebbero richiedere più garanzie alle compagnie aeree in caso di fusioni che possano colpire la concorrenza, o anche bloccare alcune operazioni.

L'istanza arriva da alcuni gruppi europei di agenti di viaggio e associazioni di passeggeri che sottolineano le preoccupazioni generate da operazioni come quelle che coinvolgono Lufthansa e Iag.

La richiesta della European Travel Agents' and Tour Operators' Associations, della European Passengers' Federation, dell'Airports Council International Europe e della European Consumer Organisation potrebbe spingere le autorità europee a intervenire contro le compagnie aeree.

La Commissione europea, che è anche la massima autorità europea per la concorrenza, ha avviato un'indagine su larga scala sull'offerta presentata da Lufthansa per una quota di minoranza in Ita Airways e sul piano di Iag per l'acquisto di Air Europa.

Secondo la Commissione, entrambe le operazioni potrebbero avere un impatto sulla concorrenza nelle rotte a breve e lungo raggio.

Se le due offerte dovessero andare a buon fine, anche alla luce della recente acquisizione del 19,9% di Sas da parte di Air France-Klm, il 73,5% del traffico aereo interno all'Unione europea sarebbe in mano a cinque compagnie aeree, secondo quanto dichiarato dai gruppi di agenti di viaggio e passeggeri in un comunicato congiunto.

"Questo consolidamento nel settore dell'aviazione potrebbe limitare drasticamente la concorrenza su migliaia di connessioni, dando l'opportunità alle aziende più grandi di sviluppare e di abusare della propria posizione, a danno dei viaggiatori europei", si legge nel comunicato.

I gruppi hanno chiesto alla commissione di ignorare qualsiasi tipo di pressione politica volta a garantire l'approvazione delle operazioni.

"Laddove vi siano fondati motivi di timore, la Commissione non dovrebbe esimersi dall'usare gli strumenti a propria disposizione, tra cui segnalare alcune fusioni come incompatibili con il mercato comune, o chiedere compensazioni significative".

La Commissione ha in passato dato il via libera a operazioni tra compagnie aeree a fronte della cessione di slot aeroportuali e dell'apertura dei programmi per frequent flyers ai concorrenti, ma di recente ha segnalato che questo potrebbe non essere sufficiente.