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Istat conferma Pil trim1 a +0,3% su trim, ritocca tendenziale a +0,7%

Una veduta aerea del centro di Roma

(Istat corregge ufficialmente dati al quarto paragrafo)

ROMA (Reuters) - Istat ha confermato il dato congiunturale relativo al Pil del primo trimestre di quest'anno, in cui l'economia italiana ha messo a segno una crescita superiore alle attese, e ritoccato al rialzo il tendenziale.

Secondo i dati definitivi diffusi stamani, nel periodo gennaio-marzo il prodotto interno lordo corretto per gli effetti di calendario ha mostrato un'espansione dello 0,3% rispetto alla frazione precedente, a fronte di un incremento tendenziale pari a 0,7% (0,6% nella lettura preliminare resa nota il 30 aprile scorso).

"La crescita del Pil è dovuta ai consumi delle famiglie e delle ISP e agli investimenti, che hanno fornito rispettivamente un contributo positivo di 0,2 e 0,1 punti percentuali, mentre nullo è risultato il contributo della spesa delle AP", spiega Istat nella nota che accompagna i numeri.

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Positivo il contributo della domanda estera netta per 0,7 punti percentuali e negativo quello della variazione delle scorte, risultato anch’esso pari a 0,7 punti percentuali, precisa l'istituto di statistica.

"Lo sviluppo positivo è stato diffuso nei grandi comparti produttivi, con il valore aggiunto cresciuto del 3,3% in agricoltura e pesca e dello 0,3% sia nell’industria sia nei servizi".

Relativamente al quarto trimestre 2023, la crescita viene confermata a +0,1% congiunturale e +0,7% annuo. La variazione acquisita del Pil per il 2024 è pari a +0,6%.

Per l'anno in corso il governo ha ridotto il suo target sul Pil da +1,2% a +1,0%, una stima che resta comunque più ottimistica di quelle dei principali previsori che indicano una performance che si fermerebbe sotto tale quota.

Istat ricorda che il primo trimestre del 2024 ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al trimestre corrispondente del 2023.

Seguono i dati trimestrali forniti dall'Istituto:

(Valentina Consiglio, editing Sabina Suzzi)