Annuncio pubblicitario
Italia Markets open in 8 hrs 42 mins
  • Dow Jones

    39.131,53
    +62,43 (+0,16%)
     
  • Nasdaq

    15.996,82
    -44,78 (-0,28%)
     
  • Nikkei 225

    39.098,68
    +836,48 (+2,19%)
     
  • EUR/USD

    1,0824
    -0,0004 (-0,0325%)
     
  • BTC-EUR

    47.798,89
    +105,39 (+0,22%)
     
  • CMC Crypto 200

    885,54
    0,00 (0,00%)
     
  • HANG SENG

    16.725,86
    -17,04 (-0,10%)
     
  • S&P 500

    5.088,80
    +1,77 (+0,03%)
     

Kekko dei Modà parla di depressione: «Non riuscivo ad alzarmi dal divano»

Kekko Silvestre e soci torneranno sul palco di Sanremo per la quarta volta, con il brano «Lasciami».

La canzone parla di depressione: una malattia che ha colpito duramente il leader della band milanese, che festeggia 20 anni di carriera.

«All’inizio mi vergognavo a parlarne, mi sentivo ipocrita - ammette Francesco Silvestre, alias Kekko -. Avevo tutto, perché essere depresso? Poi ho capito che è una malattia che non guarda in faccia nessuno, vive dentro ognuno di noi, e che parlarne mi avrebbe aiutato. Tornare all'Ariston con un brano d'amore sarebbe stato facile, ma una canzone più vera di questa non avrei saputo e potuto scriverla».

Fondamentale è stata la famiglia che ha aiutato il frontman a superare quel drammatico frangente.

«La spinta me l'ha data soprattutto la mia bambina. Mi fa male pensare che non sono sono riuscito ad andare neanche alla sua comunione. Non riuscivo ad alzarmi dal divano, ma non volevo essere l'esempio di uno che si lascia andare. Sapevo che non era colpa mia e i farmaci mi hanno aiutato».

La sfera privata non è l’unico aspetto rimasto coinvolto nell’ingranaggio distruttivo della depressione, che ha impedito al cantante di affrontare anche diverse sfide lavorative.

«Anche Sanremo, in 10 anni non ci abbiamo mai provato perché non ce la facevo. Non sarei stato in grado di affrontare quel palco. A volte ho pensato anche che sarebbe stato meglio morire che stare così, ma di farla finita no, quello non l'ho mai pensato. Per il senso di responsabilità che sento verso la mia famiglia. Ho paura? Sì. Ma ho imparato che oltre le paure ci sono le cose più belle. E che se vuoi continuare a vivere devi mettere in preventivo che possano succedere delle cose».

Dal 27 marzo i Modà saranno in tour nei teatri, accompagnati per la prima volta da un'orchestra. Un totale di trenta show che toccheranno le città di Milano, Torino, Roma, Firenze, Bologna e Bari.