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La prima Giornata del Lavoro Agile

A Milano il 6 febbraio oltre 40 aziende sperimenteranno forme di smart working per ridurre inquinamento, consumi energetici e soprattutto favorire il work-life balance

Smart working (Fotolia)

Immaginate una giornata in cui vi alzate un’ora dopo rispetto al solito, in cui evitate la ressa per entrare in metro o potete tranquillamente andare dal medico senza chiedere un permesso. E ancora: potete lavorare da casa vostra, da quella di un amico o anche in un bar. Insomma dove volete. Abbandonate la fantasia e segnate su calendario o smartphone la data del 6 febbraio: a Milano si terrà la prima Giornata del lavoro agile.

Una iniziativa unica nel suo genere, alla quale hanno finora aderito 40 aziende per un totale di 7mila lavoratori. Che, come fanno sapere dal Comune, è destinato ad aumentare: le adesioni sono ancora aperte e circa una decina di aziende ha anticipato la propria partecipazione. Circa 50 imprese dunque che daranno ai loro dipendenti in quel giorno, in via sperimentale, la possibilità di lavorare dove vorranno.

L’iniziativa, che vede in prima linea il comune meneghino, nasce dalla collaborazione di questo con ABI, AIDP, Anci Lombardia, Assolombarda, CGIL Milano, CISL Milano Metropoli, UIL Milano e Lombardia, SDA Bocconi School of Management, Unione Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza e Valore D. Le aziende che hanno finora dato il loro consenso appartengono a diversi settori: solo per citarne alcune hanno detto sì ABB, IBM, ma anche Banca Popolare di Milano, Monte dei Paschi di Siena, 3 Italia, Telecom (solo per dirne alcuni), studi legali e riviste online.

Tra queste ce ne sono alcune che sperimentano forme “diverse” di lavoro per la prima volta e altre come Cisco (per citarne una) che già da tempo ha testato con i suoi dipendenti il telelavoro grazie a tecnologie online e mobile.

E allora perché un’esperienza simile viene proprio da un’istituzione? In un momento in cui si riflette sempre più su smart working (che nella traduzione italiana vuol dire “lavoro intelligente”) e di equilibro tra lavoro e vita privata, questa giornata vuole mettere l’accento sulla necessità di avere più tempo per sé, per la qualità della vita e allo stesso tempo avere come obiettivo la riduzione dell’inquinamento nella città di Milano.

Per misurare i benefici di quella giornata, ci si “servirà” degli stessi lavoratori delle aziende ed enti che hanno aderito: sarà infatti chiesto loro di compilare un questionario online il 6 febbraio stesso che contribuirà a creare un database della giornata per verificare gli eventuali vantaggi dell’iniziativa sia dal punto di vista lavorativo che anche in termini di traffico, inquinamento e consumi energetici.

Inoltre per il Comune, la GLA (come viene chiamata con un acronimo) consente di fare un passo in avanti nei confronti del Piano Territoriale degli Orari di cui si devono dotare i Comuni sopra 30mila abitanti e che ha come scopo quello di coordinare e organizzare gli orari dei servizi in funzione delle persone.

Milano si propone come laboratorio nazionale per un nuovo stile di vita”, ha dichiarato Chiara Bisconti, assessore al Tempo Libero, Benessere e Qualità della vita. “Oggi i tempi di lavoro e vita richiedono compromessi diversi rispetto al passato, tante abitudini ormai consolidati sono superate o comunque superabili. Favorire una giornata come quella del 'Lavoro Agile' significa pensare a un’altra città, regolare diversamente gli orologi della propria quotidianità. È una scommessa che giochiamo volentieri”.

Se state leggendo e siete dipendenti di un’azienda e volete proporre la giornata ai vostri titolari o lo siete voi, sappiate che per provare a ripensare le cose, basta cliccare qui per partecipare all’iniziativa.