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Leader Ue per dibattito annuale su aiuti a Ucraina per convincere Ungheria

Le bandiere dell'Europa sventolano davanti dalla sede della Commissione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - I leader dell'Unione europea proporranno domani di tenere un dibattito annuale sul previsto pacchetto di aiuti all'Ucraina da 50 miliardi di euro nel tentativo di superare l'opposizione dell'Ungheria.

È quanto emerge dalla bozza delle conclusioni del vertice.

Gli aiuti Ue mirano a coprire il fabbisogno ucraino per il periodo 2024-2027 con 33 miliardi di prestiti a tasso ridotto e 17 miliardi di sovvenzioni dal bilancio Ue, per dare a Kiev un finanziamento stabile mentre è impegnata a combattere l'invasione russa.

L'Ungheria, che tiene stretti legami con Mosca, sta spingendo per una revisione annuale che le darebbe ogni anno il diritto di porre il veto sul versamento dei fondi. La proposta ungherese è in contrasto con l'idea di un finanziamento prevedibile e altri paesi Ue la respingono, se però i fondi devono essere attinti dal bilancio Ue occorre l'unanimità tra i 27, quindi il consenso ungherese è necessario.

Nell'ultima versione della bozza di conclusioni del vertice, visionata da Reuters, i leader Ue affermano che potrebbero tenere dibattiti annuali su come i fondi dell'Unione vengono impiegati dall'Ucraina, sulla base dei rapporti della Commissione europea.

Questo non darebbe all'Ungheria il diritto di porre il veto sui fondi, ma potrebbe permetterle di esprimere i propri timori.

"Il Consiglio europeo terrà ogni anno un dibattito sull'utilizzo dello strumento con l'idea di dare un orientamento sull'approccio Ue alla situazione della guerra" si legge nella bozza.

Non è chiaro se l'Ungheria concorderà.

Secondo i diplomatici, Budapest non soltanto vuole un diritto di veto annuale, ma non intende nemmeno contribuire all'aumento dei costi di servizio del prestito congiunto Ue per il Recovery Fund, sostenendo di non aver ricevuto denaro a causa di problemi legati allo stato di diritto.

Dato che il Recovery Fund per l'Ungheria è ancora congelato e il programma terminerà nel 2026, Budapest chiede inoltre a Bruxelles che prolunghi la durata del programma di due anni, fino al 2028.

I diplomatici e i funzionari Ue affermano che né l'esenzione dal contribuire all'aumento dei costi degli interessi né il prolungamento del programma del Recovery Fund sono legalmente possibili.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Alessia Pé)