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Prezzi Petrolio Greggio: da Abu Dhabi un Nuovo Concorrente per Brent e WTI

Federico Dalla Bona
·3 minuto per la lettura

La data del 29 marzo 2021 è stata una di quelle da segnare nel calendario storico dei liberi scambi sul mercato del greggio. Il suono della campanella scoccato alla mezzanotte di lunedì ha dato il via libera alle prime contrattazioni della nuovissima Borsa ICE Futures di Abu Dhabi (IFAD), che si offre da qui in poi come punto di riferimento per il commercio mondiale del petrolio medio orientale.

L’IFAD è sostenuta da Intercontinental Exchange Inc., Abu Dhabi National Oil Co. (ADNOC) e da altri partners tra cui si contano le principali major petrolifere internazionali. Il contratto-chiave della nuova Borsa petrolifera è quello sul Murban, tecnicamente un “greggio dolce-leggero” con gravità API di 39,9 gradi e un contenuto di zolfo dello 0,78%. Gli Emirati Arabi Uniti, di cui Abu Dhabi è capitale, pompano ogni giorno da 2,5 a 3 milioni di barili al giorno di Murban, terzi per produzione dietro a Arabia Saudita ed Iraq.

Il contratto Murban prezza il greggio con due mesi di anticipo, con il primo mese di scadenza fissato per giugno e consegna a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, su base free-on-board. Il contratto consentirà fra l’altro ai traders internazionali di confrontare i valori delle forniture concorrenti (Russia, Europa e Stati Uniti) utilizzando una gamma di derivati ​​regolati in contanti sia contro il Brent che contro il WTI (West Texas Intermediate).

Il lancio dei futures di Murban fa parte del tentativo degli Emirati Arabi Uniti di rivoluzionare il commercio del petrolio mediorientale. “È stato un lungo viaggio per noi”, ha commentato alla CNBC Khaled Salmeen, direttore esecutivo di ADNOC. “La nostra ambizione è assicurarci che il Murban sia posizionato come una merce liberamente negoziata a livello globale e, come tale, possa consentire agli operatori di coprire e gestire i propri rischi di prezzo ed a noi di massimizzare il valore del prodotto”.

In questo momento ci sono due contratti benchmark in Medio Oriente: il benchmark Dubai, gestito da S&P Platts, e il DME Oman. Il contratto di Murban è legato al petrolio greggio più popolare prodotto dall’ADNOC di Abu Dhabi. Secondo un rapporto di Bloomberg, l’introduzione dei futures rimuove le restrizioni che fino ad ora hanno tenuto chiuso il mercato spot del petrolio per i grandi produttori mediorientali, che vendevano il loro greggio direttamente alle raffinerie o alle società straniere che gestivano i loro giacimenti. Per garantire una fornitura fisica sufficiente per le consegne, ADNOC ha investito $ 900 milioni nella costruzione di 40 milioni di barili di spazio di stoccaggio vicino alla città portuale di Fujairah.

Il Quadro Tecnico per il Petrolio Greggio

Il quadro tecnico del future Light Crude OIL quotato negli USA non ha apparentemente risentito delle novità in arrivo dal Medio Oriente. I prezzi alle 19.50 CET del 29/03 quotavano 61,45 in leggero aumento (+0.79%) rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Da un punto di vista tecnico non ci sono evidenze di ripartenza “definitiva” del rialzo in direzione di nuovi massimi. Pare invece più probabile che le quotazioni vengano respinte in settimana dalle resistenze aggiornate a 61.50/61.60 e 63.06/63.66, a favore di un arretramento fino a 58.70 e in seguito 56.16/56.40 (obiettivo principale). Lo scenario verrebbe necessariamente rivisto solo in presenza di una chiusura su grafico daily superiore a 63.66.

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This article was originally posted on FX Empire

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